Eclissi totale di luna (foto Enrico Collo)
Siamo arrivati a uno degli eventi astronomici più importanti dell’anno, con il plenilunio di maggio è attesa l’eclisse totale di luna. L’appuntamento è per lunedì 16, nelle ore che precedono l’alba.
La sera di domenica, il tramonto del Sole a nord-ovest sarà preceduto alle ore 20 dall’alba della Luna a sud-est. Prossima al perigeo, che avverrà martedì, si troverà a soli 360.000 Km dalla Terra (a inizio maggio, all’apogeo era a oltre 405.000 Km da noi). Avrà così inizio una luminosa notte di plenilunio, con il nostro satellite che brillerà fra le stelle della Bilancia.
Apparentemente nulla di diverso da ciò che avviene ogni mese. I più attenti potranno notare come il suo percorso in cielo sarà basso in cielo, ossia lo stesso che il Sole percorrerà a metà novembre, ricordandoci così che siamo ormai prossimi al solstizio d’estate (momento in cui il Sole si trova nel punto più alto in cielo e la Luna piena in quello più basso); solo gli esperti noteranno invece come la Luna sarà più grande del solito (il 12,5% in più), essendo particolarmente vicina alla Terra.
Si potrebbe approfittare delle prime ore della notte per andare a riposare, organizzandosi poi per l’osservazione dell’eclisse a partire dalle 3.32. A quell’ora il nostro satellite si sarà spostato a sud-ovest; se non si hanno pretese fotografiche, sarà sufficiente osservarla alla finestra o dal balcone. Altrimenti sarà necessario scegliere in precedenza un luogo che ci permetterà di godere delle migliori condizioni di osservazione: raggiungendo la totalità all’alba, sarà fondamentale prediligere un luogo in pianura il più lontano possibile dalle montagne.
Durante la prima fase dell’eclisse, il nostro satellite entrerà nella penombra della Terra, molto tenue: si assiste ad una graduale diminuzione di luminosità della Luna a partire da sinistra, ma risulta difficile percepire grandi differenze. Lo spettacolo vero inizia alle 4.27, quando la Luna verrà toccata dall’ombra scura della Terra.
Sarà assolutamente necessario mettere la sveglia alle 4.12, guardando poco sopra la Luna nelle stelle del Serpentario: con un bagliore in mezzo al cielo apparirà la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Sicuramente anche Samantha Cristoforetti e i suoi colleghi astronauti si staranno preparando all’evento celeste, approfittando della loro posizione di osservazione privilegiata a 400 Km di altezza sopra la Terra. Sfreccerà rapida sulle nostre teste verso sud-est attraversando le costellazioni del Serpentario, Scudo e Capricorno, sotto il quale tramonterà alle 4.17.
Spostando lo sguardo verso est, a quell’ora potremmo ammirare la processione dei pianeti che in questo periodo danzano fra le stelle nel cielo prima dell’alba: ci sarà Saturno (sorto alle 2.30) che ha ormai abbandonato il Capricorno e si sta apprestando ad entrare nell’Acquario; bassi ad est ci saranno Marte e Giove (sorti rispettivamente alle 3.43 e alle 3.52) sempre più vicini fra di loro nelle stelle dei Pesci e che ci ricordano essere ormai prossima la congiunzione molto ravvicinata di fine mese fra i due pianeti; siamo ancora in tempo, prima dell’inizio della fase più interessante dell’eclissi, di ammirare l’alba di Venere alle ore 4.26, sempre nei Pesci.
A questo punto possiamo dedicare la nostra attenzione alla Luna: ogni minuto che passa si fa sempre più evidente l’ombra circolare della Terra che progressivamente la oscura a partire dall’alto a sinistra. Il fenomeno sarà accompagnato dal chiarore magico dell’aurora, che ogni giorno trasformerà l’orizzonte orientale in un arcobaleno di colori dal celeste, al rosa e al lilla via via che il Sole si appresta ad emergere dalle tenebre.
Alle 5.29 inizierà la totalità dell’eclisse, ossia la Luna sarà completamente immersa nell’ombra della Terra: è in questo momento che si colorerà di rosso, sempre più cupo nel procedere dei minuti. Normalmente, quando la Luna eclissata si trova alta in cielo, inizia la fase spettacolare e spettrale della luna insanguinata. Avendone già viste molte posso garantire che è una visione decisamente inquietante, pensando anche ai simboli ancestrali di terrore che incuteva agli osservatori del passato, che assistevano al dolore profondo della Grande Madre celeste nella notte che avrebbe dovuto essere dedicata al suo massimo splendore.
Oggi sappiamo che il colore rosso proiettato sulla Luna è in realtà la luce di tutte le albe e i tramonti che stanno avvenendo in quel momento sulla Terra: gli stessi colori aranciati che ci circondano viaggeranno alla velocità della luce nello spazio e dopo 1,2 secondi avranno raggiunto il nostro satellite e gli daranno quella cupa tonalità, accentuata e sparsa su tutta la superficie dal fenomeno della rifrazione creata dalla nostra atmosfera. La colorazione della Luna cambia ad ogni eclisse, ed è condizionata in particolare dal pulviscolo atmosferico prodotto da eventi stagionali oppure da violente esplosioni vulcaniche; quest’anno non ci siamo fatti mancare nulla, a partire dal vulcano Tonga a gennaio, quindi staremo a vedere.
Purtroppo il massimo della totalità dell’eclisse da Cuneo corrisponderà anche al momento del tramonto della Luna a ovest alle 6.12; dieci minuti prima ad est sarà sorto il Sole ad annunciare una nuova giornata. Sarà curioso vedere come i colori dell’alba si sovrapporranno all’eclisse, cancellando la Luna dal cielo. Ciò che avverrà da lì in poi non avremo più la possibilità di vederlo: alle 6.53 finirà la totalità; alle 7.55 uscirà completamente dall’ombra della Terra; alle 8.50 uscirà anche dalla penombra.
Esiste un unico modo per vedere tutta l’eclisse nella sua durata complessiva di 5 ore e 19 minuti, di cui un’ora e 25 minuti di totalità: andare in Sud o Centro America oppure sulle coste orientali del Nord America. Nel primo caso si avrà anche la possibilità di osservare la Luna molto alta in cielo, essendo in pieno autunno nell’emisfero meridionale della Terra. C’è una curiosità che pochi conoscono: il 29 febbraio 1504, nel suo quarto viaggio nelle Americhe, Cristoforo Colombo sfruttò la previsione di un’eclisse di Luna rossa di sangue per spaventare gli indigeni della Giamaica e convincerli ad essere più amichevoli con il suo equipaggio nell’approvvigionamento dei viveri. Confrontando invece gli orari delle varie fasi dell’eclisse, l’astronomo di bordo riuscì a risolvere un altro dei problemi fondamentali per questo tipo di viaggi: avendo a disposizione le tavole delle effemeridi dell’almanacco Regiomontano, con gli orari calcolati per l’Europa Centrale, confrontandoli con gli orari reali osservati in America Centrale riuscì a stabilire la longitudine del Nuovo Mondo. Un dato scientifico di non poco conto a cui l’eclisse offrì un contributo fondamentale: ben lo ricorderanno gli appassionati lettori di Umberto Eco e di come affronti il tema complesso della longitudine nel romanzo “L’isola del giorno prima”.
Nel provare ad immaginare come la nostra moderna navigatrice nello spazio AstroSamantha vedrà l’eclisse dal cielo, con la Luna che sorgerà e tramonterà ogni 45 minuti, ricordiamo come questa settimana la potremo vedere volare sopra di noi ben 29 volte, con addirittura 5 passaggi consecutivi ogni notte fra venerdì sera e lunedì mattina. Non è così frequente che accada.
Chissà se realizzerà un video per testimoniare la sua esperienza: per il momento sono arrivati i saluti dallo spazio su TikTok, raccontando in breve l’emozione del decollo e dell’arrivo in orbita con la tartaruga Zippy e la scimmietta Etta, i due peluches volanti, quando in meno di 3 minuti ha raggiunto 80 km di altezza e la velocità di 7.000 km/h; altri 3 minuti per raggiungere 200km di altezza e la velocità di 11.000Km/h; infine un’ultima accelerazione di 3 minuti fino a 27.000 Km/h. Questa è ciò che deve sopportare un’astronauta se vuole liberarsi dalla gravità terrestre e uscire dall’atmosfera.
In confronto cosa volete che sia una notte in bianco fra domenica e lunedì? Nel caso di bel tempo, ricordatevi di prendere un binocolo per godervi al meglio lo spettacolo. E in caso di maltempo? Bisognerà attendere il prossimo 7 settembre 2025 per vedere un’altra eclisse totale di Luna da Cuneo; in quell’occasione sorgerà al tramonto del Sole già eclissata. Analoga situazione il 31 dicembre 2028, un fine anno da segnare sul calendario.
cuneo
Eclissi totale di luna (foto Enrico Collo)
Siamo arrivati a uno degli eventi astronomici più importanti dell’anno, con il plenilunio di maggio è attesa l’eclisse totale di luna. L’appuntamento è per lunedì 16, nelle ore che precedono l’alba.
La sera di domenica, il tramonto del Sole a nord-ovest sarà preceduto alle ore 20 dall’alba della Luna a sud-est. Prossima al perigeo, che avverrà martedì, si troverà a soli 360.000 Km dalla Terra (a inizio maggio, all’apogeo era a oltre 405.000 Km da noi). Avrà così inizio una luminosa notte di plenilunio, con il nostro satellite che brillerà fra le stelle della Bilancia.
Apparentemente nulla di diverso da ciò che avviene ogni mese. I più attenti potranno notare come il suo percorso in cielo sarà basso in cielo, ossia lo stesso che il Sole percorrerà a metà novembre, ricordandoci così che siamo ormai prossimi al solstizio d’estate (momento in cui il Sole si trova nel punto più alto in cielo e la Luna piena in quello più basso); solo gli esperti noteranno invece come la Luna sarà più grande del solito (il 12,5% in più), essendo particolarmente vicina alla Terra.
Si potrebbe approfittare delle prime ore della notte per andare a riposare, organizzandosi poi per l’osservazione dell’eclisse a partire dalle 3.32. A quell’ora il nostro satellite si sarà spostato a sud-ovest; se non si hanno pretese fotografiche, sarà sufficiente osservarla alla finestra o dal balcone. Altrimenti sarà necessario scegliere in precedenza un luogo che ci permetterà di godere delle migliori condizioni di osservazione: raggiungendo la totalità all’alba, sarà fondamentale prediligere un luogo in pianura il più lontano possibile dalle montagne.
Durante la prima fase dell’eclisse, il nostro satellite entrerà nella penombra della Terra, molto tenue: si assiste ad una graduale diminuzione di luminosità della Luna a partire da sinistra, ma risulta difficile percepire grandi differenze. Lo spettacolo vero inizia alle 4.27, quando la Luna verrà toccata dall’ombra scura della Terra.
Sarà assolutamente necessario mettere la sveglia alle 4.12, guardando poco sopra la Luna nelle stelle del Serpentario: con un bagliore in mezzo al cielo apparirà la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Sicuramente anche Samantha Cristoforetti e i suoi colleghi astronauti si staranno preparando all’evento celeste, approfittando della loro posizione di osservazione privilegiata a 400 Km di altezza sopra la Terra. Sfreccerà rapida sulle nostre teste verso sud-est attraversando le costellazioni del Serpentario, Scudo e Capricorno, sotto il quale tramonterà alle 4.17.
Spostando lo sguardo verso est, a quell’ora potremmo ammirare la processione dei pianeti che in questo periodo danzano fra le stelle nel cielo prima dell’alba: ci sarà Saturno (sorto alle 2.30) che ha ormai abbandonato il Capricorno e si sta apprestando ad entrare nell’Acquario; bassi ad est ci saranno Marte e Giove (sorti rispettivamente alle 3.43 e alle 3.52) sempre più vicini fra di loro nelle stelle dei Pesci e che ci ricordano essere ormai prossima la congiunzione molto ravvicinata di fine mese fra i due pianeti; siamo ancora in tempo, prima dell’inizio della fase più interessante dell’eclissi, di ammirare l’alba di Venere alle ore 4.26, sempre nei Pesci.
A questo punto possiamo dedicare la nostra attenzione alla Luna: ogni minuto che passa si fa sempre più evidente l’ombra circolare della Terra che progressivamente la oscura a partire dall’alto a sinistra. Il fenomeno sarà accompagnato dal chiarore magico dell’aurora, che ogni giorno trasformerà l’orizzonte orientale in un arcobaleno di colori dal celeste, al rosa e al lilla via via che il Sole si appresta ad emergere dalle tenebre.
Alle 5.29 inizierà la totalità dell’eclisse, ossia la Luna sarà completamente immersa nell’ombra della Terra: è in questo momento che si colorerà di rosso, sempre più cupo nel procedere dei minuti. Normalmente, quando la Luna eclissata si trova alta in cielo, inizia la fase spettacolare e spettrale della luna insanguinata. Avendone già viste molte posso garantire che è una visione decisamente inquietante, pensando anche ai simboli ancestrali di terrore che incuteva agli osservatori del passato, che assistevano al dolore profondo della Grande Madre celeste nella notte che avrebbe dovuto essere dedicata al suo massimo splendore.
Oggi sappiamo che il colore rosso proiettato sulla Luna è in realtà la luce di tutte le albe e i tramonti che stanno avvenendo in quel momento sulla Terra: gli stessi colori aranciati che ci circondano viaggeranno alla velocità della luce nello spazio e dopo 1,2 secondi avranno raggiunto il nostro satellite e gli daranno quella cupa tonalità, accentuata e sparsa su tutta la superficie dal fenomeno della rifrazione creata dalla nostra atmosfera. La colorazione della Luna cambia ad ogni eclisse, ed è condizionata in particolare dal pulviscolo atmosferico prodotto da eventi stagionali oppure da violente esplosioni vulcaniche; quest’anno non ci siamo fatti mancare nulla, a partire dal vulcano Tonga a gennaio, quindi staremo a vedere.
Purtroppo il massimo della totalità dell’eclisse da Cuneo corrisponderà anche al momento del tramonto della Luna a ovest alle 6.12; dieci minuti prima ad est sarà sorto il Sole ad annunciare una nuova giornata. Sarà curioso vedere come i colori dell’alba si sovrapporranno all’eclisse, cancellando la Luna dal cielo. Ciò che avverrà da lì in poi non avremo più la possibilità di vederlo: alle 6.53 finirà la totalità; alle 7.55 uscirà completamente dall’ombra della Terra; alle 8.50 uscirà anche dalla penombra.
Esiste un unico modo per vedere tutta l’eclisse nella sua durata complessiva di 5 ore e 19 minuti, di cui un’ora e 25 minuti di totalità: andare in Sud o Centro America oppure sulle coste orientali del Nord America. Nel primo caso si avrà anche la possibilità di osservare la Luna molto alta in cielo, essendo in pieno autunno nell’emisfero meridionale della Terra. C’è una curiosità che pochi conoscono: il 29 febbraio 1504, nel suo quarto viaggio nelle Americhe, Cristoforo Colombo sfruttò la previsione di un’eclisse di Luna rossa di sangue per spaventare gli indigeni della Giamaica e convincerli ad essere più amichevoli con il suo equipaggio nell’approvvigionamento dei viveri. Confrontando invece gli orari delle varie fasi dell’eclisse, l’astronomo di bordo riuscì a risolvere un altro dei problemi fondamentali per questo tipo di viaggi: avendo a disposizione le tavole delle effemeridi dell’almanacco Regiomontano, con gli orari calcolati per l’Europa Centrale, confrontandoli con gli orari reali osservati in America Centrale riuscì a stabilire la longitudine del Nuovo Mondo. Un dato scientifico di non poco conto a cui l’eclisse offrì un contributo fondamentale: ben lo ricorderanno gli appassionati lettori di Umberto Eco e di come affronti il tema complesso della longitudine nel romanzo “L’isola del giorno prima”.
Nel provare ad immaginare come la nostra moderna navigatrice nello spazio AstroSamantha vedrà l’eclisse dal cielo, con la Luna che sorgerà e tramonterà ogni 45 minuti, ricordiamo come questa settimana la potremo vedere volare sopra di noi ben 29 volte, con addirittura 5 passaggi consecutivi ogni notte fra venerdì sera e lunedì mattina. Non è così frequente che accada.
Chissà se realizzerà un video per testimoniare la sua esperienza: per il momento sono arrivati i saluti dallo spazio su TikTok, raccontando in breve l’emozione del decollo e dell’arrivo in orbita con la tartaruga Zippy e la scimmietta Etta, i due peluches volanti, quando in meno di 3 minuti ha raggiunto 80 km di altezza e la velocità di 7.000 km/h; altri 3 minuti per raggiungere 200km di altezza e la velocità di 11.000Km/h; infine un’ultima accelerazione di 3 minuti fino a 27.000 Km/h. Questa è ciò che deve sopportare un’astronauta se vuole liberarsi dalla gravità terrestre e uscire dall’atmosfera.
In confronto cosa volete che sia una notte in bianco fra domenica e lunedì? Nel caso di bel tempo, ricordatevi di prendere un binocolo per godervi al meglio lo spettacolo. E in caso di maltempo? Bisognerà attendere il prossimo 7 settembre 2025 per vedere un’altra eclisse totale di Luna da Cuneo; in quell’occasione sorgerà al tramonto del Sole già eclissata. Analoga situazione il 31 dicembre 2028, un fine anno da segnare sul calendario.
Lunedì prima dell’alba la luna si colorerà di rosso sangue
15 maggio 2022
Cuneo
Eclissi totale di luna (foto Enrico Collo)
Siamo arrivati a uno degli eventi astronomici più importanti dell’anno, con il plenilunio di maggio è attesa l’eclisse totale di luna. L’appuntamento è per lunedì 16, nelle ore che precedono l’alba.
La sera di domenica, il tramonto del Sole a nord-ovest sarà preceduto alle ore 20 dall’alba della Luna a sud-est. Prossima al perigeo, che avverrà martedì, si troverà a soli 360.000 Km dalla Terra (a inizio maggio, all’apogeo era a oltre 405.000 Km da noi). Avrà così inizio una luminosa notte di plenilunio, con il nostro satellite che brillerà fra le stelle della Bilancia.
Apparentemente nulla di diverso da ciò che avviene ogni mese. I più attenti potranno notare come il suo percorso in cielo sarà basso in cielo, ossia lo stesso che il Sole percorrerà a metà novembre, ricordandoci così che siamo ormai prossimi al solstizio d’estate (momento in cui il Sole si trova nel punto più alto in cielo e la Luna piena in quello più basso); solo gli esperti noteranno invece come la Luna sarà più grande del solito (il 12,5% in più), essendo particolarmente vicina alla Terra.
Si potrebbe approfittare delle prime ore della notte per andare a riposare, organizzandosi poi per l’osservazione dell’eclisse a partire dalle 3.32. A quell’ora il nostro satellite si sarà spostato a sud-ovest; se non si hanno pretese fotografiche, sarà sufficiente osservarla alla finestra o dal balcone. Altrimenti sarà necessario scegliere in precedenza un luogo che ci permetterà di godere delle migliori condizioni di osservazione: raggiungendo la totalità all’alba, sarà fondamentale prediligere un luogo in pianura il più lontano possibile dalle montagne.
Durante la prima fase dell’eclisse, il nostro satellite entrerà nella penombra della Terra, molto tenue: si assiste ad una graduale diminuzione di luminosità della Luna a partire da sinistra, ma risulta difficile percepire grandi differenze. Lo spettacolo vero inizia alle 4.27, quando la Luna verrà toccata dall’ombra scura della Terra.
Sarà assolutamente necessario mettere la sveglia alle 4.12, guardando poco sopra la Luna nelle stelle del Serpentario: con un bagliore in mezzo al cielo apparirà la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Sicuramente anche Samantha Cristoforetti e i suoi colleghi astronauti si staranno preparando all’evento celeste, approfittando della loro posizione di osservazione privilegiata a 400 Km di altezza sopra la Terra. Sfreccerà rapida sulle nostre teste verso sud-est attraversando le costellazioni del Serpentario, Scudo e Capricorno, sotto il quale tramonterà alle 4.17.
Spostando lo sguardo verso est, a quell’ora potremmo ammirare la processione dei pianeti che in questo periodo danzano fra le stelle nel cielo prima dell’alba: ci sarà Saturno (sorto alle 2.30) che ha ormai abbandonato il Capricorno e si sta apprestando ad entrare nell’Acquario; bassi ad est ci saranno Marte e Giove (sorti rispettivamente alle 3.43 e alle 3.52) sempre più vicini fra di loro nelle stelle dei Pesci e che ci ricordano essere ormai prossima la congiunzione molto ravvicinata di fine mese fra i due pianeti; siamo ancora in tempo, prima dell’inizio della fase più interessante dell’eclissi, di ammirare l’alba di Venere alle ore 4.26, sempre nei Pesci.
A questo punto possiamo dedicare la nostra attenzione alla Luna: ogni minuto che passa si fa sempre più evidente l’ombra circolare della Terra che progressivamente la oscura a partire dall’alto a sinistra. Il fenomeno sarà accompagnato dal chiarore magico dell’aurora, che ogni giorno trasformerà l’orizzonte orientale in un arcobaleno di colori dal celeste, al rosa e al lilla via via che il Sole si appresta ad emergere dalle tenebre.
Alle 5.29 inizierà la totalità dell’eclisse, ossia la Luna sarà completamente immersa nell’ombra della Terra: è in questo momento che si colorerà di rosso, sempre più cupo nel procedere dei minuti. Normalmente, quando la Luna eclissata si trova alta in cielo, inizia la fase spettacolare e spettrale della luna insanguinata. Avendone già viste molte posso garantire che è una visione decisamente inquietante, pensando anche ai simboli ancestrali di terrore che incuteva agli osservatori del passato, che assistevano al dolore profondo della Grande Madre celeste nella notte che avrebbe dovuto essere dedicata al suo massimo splendore.
Oggi sappiamo che il colore rosso proiettato sulla Luna è in realtà la luce di tutte le albe e i tramonti che stanno avvenendo in quel momento sulla Terra: gli stessi colori aranciati che ci circondano viaggeranno alla velocità della luce nello spazio e dopo 1,2 secondi avranno raggiunto il nostro satellite e gli daranno quella cupa tonalità, accentuata e sparsa su tutta la superficie dal fenomeno della rifrazione creata dalla nostra atmosfera. La colorazione della Luna cambia ad ogni eclisse, ed è condizionata in particolare dal pulviscolo atmosferico prodotto da eventi stagionali oppure da violente esplosioni vulcaniche; quest’anno non ci siamo fatti mancare nulla, a partire dal vulcano Tonga a gennaio, quindi staremo a vedere.
Purtroppo il massimo della totalità dell’eclisse da Cuneo corrisponderà anche al momento del tramonto della Luna a ovest alle 6.12; dieci minuti prima ad est sarà sorto il Sole ad annunciare una nuova giornata. Sarà curioso vedere come i colori dell’alba si sovrapporranno all’eclisse, cancellando la Luna dal cielo. Ciò che avverrà da lì in poi non avremo più la possibilità di vederlo: alle 6.53 finirà la totalità; alle 7.55 uscirà completamente dall’ombra della Terra; alle 8.50 uscirà anche dalla penombra.
Esiste un unico modo per vedere tutta l’eclisse nella sua durata complessiva di 5 ore e 19 minuti, di cui un’ora e 25 minuti di totalità: andare in Sud o Centro America oppure sulle coste orientali del Nord America. Nel primo caso si avrà anche la possibilità di osservare la Luna molto alta in cielo, essendo in pieno autunno nell’emisfero meridionale della Terra. C’è una curiosità che pochi conoscono: il 29 febbraio 1504, nel suo quarto viaggio nelle Americhe, Cristoforo Colombo sfruttò la previsione di un’eclisse di Luna rossa di sangue per spaventare gli indigeni della Giamaica e convincerli ad essere più amichevoli con il suo equipaggio nell’approvvigionamento dei viveri. Confrontando invece gli orari delle varie fasi dell’eclisse, l’astronomo di bordo riuscì a risolvere un altro dei problemi fondamentali per questo tipo di viaggi: avendo a disposizione le tavole delle effemeridi dell’almanacco Regiomontano, con gli orari calcolati per l’Europa Centrale, confrontandoli con gli orari reali osservati in America Centrale riuscì a stabilire la longitudine del Nuovo Mondo. Un dato scientifico di non poco conto a cui l’eclisse offrì un contributo fondamentale: ben lo ricorderanno gli appassionati lettori di Umberto Eco e di come affronti il tema complesso della longitudine nel romanzo “L’isola del giorno prima”.
Nel provare ad immaginare come la nostra moderna navigatrice nello spazio AstroSamantha vedrà l’eclisse dal cielo, con la Luna che sorgerà e tramonterà ogni 45 minuti, ricordiamo come questa settimana la potremo vedere volare sopra di noi ben 29 volte, con addirittura 5 passaggi consecutivi ogni notte fra venerdì sera e lunedì mattina. Non è così frequente che accada.
Chissà se realizzerà un video per testimoniare la sua esperienza: per il momento sono arrivati i saluti dallo spazio su TikTok, raccontando in breve l’emozione del decollo e dell’arrivo in orbita con la tartaruga Zippy e la scimmietta Etta, i due peluches volanti, quando in meno di 3 minuti ha raggiunto 80 km di altezza e la velocità di 7.000 km/h; altri 3 minuti per raggiungere 200km di altezza e la velocità di 11.000Km/h; infine un’ultima accelerazione di 3 minuti fino a 27.000 Km/h. Questa è ciò che deve sopportare un’astronauta se vuole liberarsi dalla gravità terrestre e uscire dall’atmosfera.
In confronto cosa volete che sia una notte in bianco fra domenica e lunedì? Nel caso di bel tempo, ricordatevi di prendere un binocolo per godervi al meglio lo spettacolo. E in caso di maltempo? Bisognerà attendere il prossimo 7 settembre 2025 per vedere un’altra eclisse totale di Luna da Cuneo; in quell’occasione sorgerà al tramonto del Sole già eclissata. Analoga situazione il 31 dicembre 2028, un fine anno da segnare sul calendario.