È la storia di un quaderno, quello di Carla, e delle nipoti che gli hanno voluto dare vita e voce, attraverso un podcast in 7 episodi, ascoltabile su Spotify in modo gratuito, oltre che su altre piattaforme.
“C’è stato questo quaderno per anni nella mia libreria, un quadernone di quelli spessi, con le pagine a righe. Ha la copertina azzurra ed è molto consumato dal tempo, è un po’ gonfio come se ci fosse caduta sopra dell’acqua. Questo quaderno porta la firma di mia nonna, Carla Bruni, nata nel 1923 a Broni, nell’Oltrepò pavese, aveva il diploma di quinta elementare e un giorno nel 1991 ha deciso di sedersi e di scrivere la storia della sua vita fino a quel momento”.
Ricordi… come dice l’etimologia latina “riportare al cuore”: le cose passate che sono state importanti e che quindi non sono passate mai, perché il tempo non è lineare, ma un cerchio che contiene tutto. Come il quaderno di Carla, una ragazza del Novecento che ha attraversato “una guerra vera e una personale, ma che non ha mai smesso di guardare al futuro piena di un’incrollabile speranza”.
La storia di Carla ne contiene molte altre che hanno plasmato il paese in cui viviamo, per questo sua nipote Sara Poma in ogni episodio aggiunge brevi interviste di approfondimento a storici, psicologi, sociologi.
Letto un centinaio di volte, soprattutto dopo che la nonna se n’era andata nel 2015, digitalizzato di nascosto dalla sorella Francesca, il quaderno diventa la storia potente di una vita narrata attraverso una scrittura autentica, per certi versi violenta, perché immediata e senza sovrastrutture stilistiche: la giovinezza, la disciplina, il matrimonio, la vedovanza, la ricerca di un lavoro e di una casa propria per essere finalmente libera.
È la memoria di una donna che ha fatto fatica a sopravvivere in tanti contesti e per tanti motivi “e che quando ha capito di essere salva, quella vita se l’è tenuta strettissima, impedendo a diverse persone di invaderla e schiacciarla sia nell’amore che nel lavoro”. Ha molto da dirci. E grazie allo strumento del podcast non dobbiamo far altro che ascoltare.
editoriale
È la storia di un quaderno, quello di Carla, e delle nipoti che gli hanno voluto dare vita e voce, attraverso un podcast in 7 episodi, ascoltabile su Spotify in modo gratuito, oltre che su altre piattaforme.
“C’è stato questo quaderno per anni nella mia libreria, un quadernone di quelli spessi, con le pagine a righe. Ha la copertina azzurra ed è molto consumato dal tempo, è un po’ gonfio come se ci fosse caduta sopra dell’acqua. Questo quaderno porta la firma di mia nonna, Carla Bruni, nata nel 1923 a Broni, nell’Oltrepò pavese, aveva il diploma di quinta elementare e un giorno nel 1991 ha deciso di sedersi e di scrivere la storia della sua vita fino a quel momento”.
Ricordi… come dice l’etimologia latina “riportare al cuore”: le cose passate che sono state importanti e che quindi non sono passate mai, perché il tempo non è lineare, ma un cerchio che contiene tutto. Come il quaderno di Carla, una ragazza del Novecento che ha attraversato “una guerra vera e una personale, ma che non ha mai smesso di guardare al futuro piena di un’incrollabile speranza”.
La storia di Carla ne contiene molte altre che hanno plasmato il paese in cui viviamo, per questo sua nipote Sara Poma in ogni episodio aggiunge brevi interviste di approfondimento a storici, psicologi, sociologi.
Letto un centinaio di volte, soprattutto dopo che la nonna se n’era andata nel 2015, digitalizzato di nascosto dalla sorella Francesca, il quaderno diventa la storia potente di una vita narrata attraverso una scrittura autentica, per certi versi violenta, perché immediata e senza sovrastrutture stilistiche: la giovinezza, la disciplina, il matrimonio, la vedovanza, la ricerca di un lavoro e di una casa propria per essere finalmente libera.
È la memoria di una donna che ha fatto fatica a sopravvivere in tanti contesti e per tanti motivi “e che quando ha capito di essere salva, quella vita se l’è tenuta strettissima, impedendo a diverse persone di invaderla e schiacciarla sia nell’amore che nel lavoro”. Ha molto da dirci. E grazie allo strumento del podcast non dobbiamo far altro che ascoltare.
Carla, una ragazza del Novecento
28 aprile 2022
Cuneo
È la storia di un quaderno, quello di Carla, e delle nipoti che gli hanno voluto dare vita e voce, attraverso un podcast in 7 episodi, ascoltabile su Spotify in modo gratuito, oltre che su altre piattaforme.
“C’è stato questo quaderno per anni nella mia libreria, un quadernone di quelli spessi, con le pagine a righe. Ha la copertina azzurra ed è molto consumato dal tempo, è un po’ gonfio come se ci fosse caduta sopra dell’acqua. Questo quaderno porta la firma di mia nonna, Carla Bruni, nata nel 1923 a Broni, nell’Oltrepò pavese, aveva il diploma di quinta elementare e un giorno nel 1991 ha deciso di sedersi e di scrivere la storia della sua vita fino a quel momento”.
Ricordi… come dice l’etimologia latina “riportare al cuore”: le cose passate che sono state importanti e che quindi non sono passate mai, perché il tempo non è lineare, ma un cerchio che contiene tutto. Come il quaderno di Carla, una ragazza del Novecento che ha attraversato “una guerra vera e una personale, ma che non ha mai smesso di guardare al futuro piena di un’incrollabile speranza”.
La storia di Carla ne contiene molte altre che hanno plasmato il paese in cui viviamo, per questo sua nipote Sara Poma in ogni episodio aggiunge brevi interviste di approfondimento a storici, psicologi, sociologi.
Letto un centinaio di volte, soprattutto dopo che la nonna se n’era andata nel 2015, digitalizzato di nascosto dalla sorella Francesca, il quaderno diventa la storia potente di una vita narrata attraverso una scrittura autentica, per certi versi violenta, perché immediata e senza sovrastrutture stilistiche: la giovinezza, la disciplina, il matrimonio, la vedovanza, la ricerca di un lavoro e di una casa propria per essere finalmente libera.
È la memoria di una donna che ha fatto fatica a sopravvivere in tanti contesti e per tanti motivi “e che quando ha capito di essere salva, quella vita se l’è tenuta strettissima, impedendo a diverse persone di invaderla e schiacciarla sia nell’amore che nel lavoro”. Ha molto da dirci. E grazie allo strumento del podcast non dobbiamo far altro che ascoltare.