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Giovedì 18 giugno 2026

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Il blocco del “modello Cuneo” ha causato effetti pesanti nella gestione delle prenotazioni

Liste d'attesa: un'interrogazione urgente del consigliere regionale Mauro Calderoni chiede alla giunta Cirio di vlautare una soluzione transitoria in attesa del nuovo Cup

Cuneo

La Guida - Il blocco del “modello Cuneo” ha causato effetti pesanti nella gestione delle prenotazioni

“Ho depositato oggi (21 maggio 2026) un’interrogazione urgente in Consiglio regionale per sondare la disponibilità della giunta piemontese a valutare una soluzione transitoria che consenta di affrontare la situazione sempre più difficile delle liste d’attesa, nelle more della piena operatività del nuovo Cup regionale”. Lo dichiara Mauro Calderoni, consigliere regionale del Partito Democratico.
“Negli ultimi mesi – spiega Calderoni – il blocco della procedura organizzativa precedentemente utilizzata da Asl Cn1 e Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle, pur dovuto all’esigenza di garantire maggiore trasparenza e uniformità, ha prodotto effetti molto pesanti nella gestione concreta delle agende. Oggi il personale sanitario e amministrativo si trova a lavorare con meno strumenti e sotto una pressione crescente, mentre i cittadini vivono con maggiore incertezza e sfiducia il rapporto con il sistema sanitario. Il punto non è mai stato mettere sotto accusa medici, operatori o strutture sanitarie che, anzi, continuano a garantire un lavoro straordinario in condizioni molto difficili. La questione riguarda invece la necessità di coniugare correttezza amministrativa, chiarezza verso il cittadino ed efficacia organizzativa”.
Secondo Calderoni “il modello utilizzato nel Cuneese presentava certamente aspetti da correggere sul piano formale e comunicativo, ma consentiva anche di mantenere una presa in carico reale del paziente: richiamo attivo, recupero delle disdette, riempimento degli slot disponibili e continuità organizzativa. Eliminare quel sistema senza avere ancora un’alternativa pienamente funzionante ha aggravato le criticità”.
Nell’interrogazione si chiede quindi alla Regione Piemonte di autorizzare, nelle more dell’attivazione completa del nuovo Cup regionale, “una procedura transitoria monitorata e trasparente, che permetta di recuperare gli elementi organizzativi utili del precedente modello, accompagnandoli con informazioni chiare ai cittadini sui tempi stimati, sulla classe di priorità e sui percorsi di tutela previsti in caso di superamento dei tempi d’attesa”.
“Il nuovo Cup regionale può rappresentare uno strumento importante – conclude Calderoni – ma tutte le innovazioni informatiche in sanità richiedono tempi di adattamento e sperimentazione. Nel frattempo non possiamo lasciare soli operatori e cittadini dentro una situazione che sta diventando ogni giorno più difficile da gestire”.

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