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Martedì 9 giugno 2026

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Poste Italiane: presidio contro il lavoro precario

Uil e Cgil chiedono la trasformazione dei contratti a tempo pieno per 26 addetti allo smistamento

Cuneo

La Guida - Poste Italiane: presidio contro il lavoro precario

Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 20 maggio, dalle 14.30 di fronte al centro logistico di Poste Italiane in via degli artigiani si è tenuto il presidio promosso da Uil Poste e Slc Cgil contro il lavoro precario e a sostegno di 26 addetti interni allo smistamento del centro logistico.

Al grido “full-time, vogliamo il tempo pieno”, i lavoratori e i rappresentanti sindacali hanno chiesto l’estensione dell’orario lavorativo, sostenendo che, con l’attuale stipendio, faticano ad arrivare a fine mese. “Con 800 euro al mese non si va da nessuna parte – hanno dichiarato alcuni dei lavoratori presenti al presidio – noi lavoriamo 3 ore e 36 al giorno, ma il lavoro non manca: molto di quello che potremmo fare noi viene poi gestito dai porta lettere, che hanno già un contratto full-time e ai quali viene quindi richiesto di lavorare più ore, quando potremmo farlo noi.” I 26 addetti di produzione in questione sono stati assunti nel 2024 con un contratto a tempo indeterminato part-time verticale e prestano servizio in orario notturno.

“Noi oggi siamo qui per dimostrare il malessere di 26 lavoratori, ai quali non è concesso lo straordinario, né la possibilità di arrivare a lavorare a tempo pieno – ha affermato Doriana Isoardi, portalettere e sindacalista di Uil Poste -. Con gli utili che fa Poste sono scandalose le condizioni di questi ragazzi. Noi vogliamo dare una mano a questi lavoratori che sembrano essere “fantasmi”, non ascoltati.”

La richiesta a Poste Italiane è quella di procedere tempestivamente alla trasformazione dei contratti part time in full time, riconoscendo così stabilità economica alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti. “Chiediamo la trasformazione nell’immediato di questi contratti a tempo pieno, anche perché non c’è carenza di lavoro, anzi – ha aggiunto la segretaria regionale di Slc Cgil, Nunzia Mastrapasqua -. Per garantire condizioni lavorative dignitose ai dipendenti.”

 

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