A Rifreddo si chiudono contemporaneamente due importanti cantieri: il nuovo polo scolastico e la cittadella degli anziani.
L’idea della cittadella, situata in piazza della Vittoria 14, nasce nel 2012: poi un lungo lavoro tra burocrazia, risorse e appalti. L’immobile venne donato al Comune da Tarcisio Dastrù con il vincolo di realizzare una
struttura dedicata agli anziani. Venne realizzato un primo intervento da 367mila uero per le opere strutturali.
Poi il Comune ha ottenuto un ulteriore finanziamento di 300 mila euro dal Pnrr, con cui ha operato il completamento delle opere esterne e di finitura.
Grazie agli interventi l’edificio è stato completamente rivoluzionato sia dal punto di vista funzionale che architettonico. Ai piani superiori sono stati realizzati dei mini alloggi per anziani autosufficienti ed un ambulatorio medico mentre al porimo piano è presente un centro anziani e locali magazzino. Il tutto è arricchito con un bel terrazzo comune coperto.
Se la cittadella rappresenta e tutela la memoria del paese e la terza età, il nuovo polo dell’infanzia è l’opera con cui Rifreddo si proietta nel futuro per cercare di contrastare, attraverso la realizzazione di servizi di eccellenza, lo spopolamento che attanaglia molti dei comuni della Valle Po.
“L’idea di accorpare le scuole cittadine – spiega il vicesindaco Cavallo – era rimasta a lungo nel cassetto della nostra amministrazione. La svolta è arrivata tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022, quando venuti a conoscenza dell’intenzione dello Stato di investire risorse PNRR sulle scuole abbiamo deciso di accelerare e mettere in opera una complessa operazione di acquisizione dell’area dell’ex caseificio Oreglia: uno spazio strategico nel centro del paese, adiacente alle scuole elementari, rimasto abbandonato per oltre 30 anni e di trasformarlo in un polo scolastico”.
Un progetto decisamente ambizioso per un Comune di poco più di mille abitanti che è poi stato finanziato nei bandi sull’edilizia scolastica per un valore di quasi 3 milioni di euro. Il polo ospiterà un asilo nido (per lattanti e divezzi) e una scuola dell’infanzia da due sezioni. Le due ali didattiche sono connesse da un grande salone centrale polivalente, affiancato da una cucina moderna e da una grande sala refezione a servizio anche della scuola primaria. Dal punto di vista ambientale, il plesso si distingue per le sue “aule verdi” a bassissimo impatto energetico , l’utilizzo di materiali tecnologici avanzati e ampie aree esterne dedicate al gioco collettivo.
La contemporanea chiusura di queste opere segna una linea fondamentale per lo sviluppo sociale e urbanistico di Rifreddo.






