
Un successo superiore alle aspettative quello raggiunto domenica 17 maggio, dal “giro dei forni”, l’evento più atteso dai frazionisti, da amici e simpatizzanti: 250 i partecipanti su un percorso di circa sei chilometri tra le vie e le cascine della frazione: dai bimbi sul passeggino con i loro genitori, a ragazzi/e, giovani e adulti, con partenze scaglionate.
I grandi protagonisti sono stati i forni a legna della frazione, accesi per riscoprire la genuinità del prodotto e le antiche tradizioni. Ad ogni tappa veniva servito un menù diverso, preparato con ingredienti a chilometro zero.
Al primo forno di Tetto Civalleri, fette di bruschetta con salsa verde e rossa unita a verdure; al forno di Tetto Tabarin l’insalata di riso; al forno di Tetto Piacenza pane e salame caserecci; a quello di Tetto Cavallo pane e salsiccia; al quinto forno di Tetto Revelli tranci di pizza e focaccia; al sesto forno di Tetto Bassi, formaggio con marmellata; al settimo forno in via Roata Canale si gustavano i’persi pien) (le pesche ripiene)e all’arrivo, sotto il tendone, si gustava il gelato per rinfrescare il palato.
Per tutti i partecipanti il ‘giro dei forni’ è un’iniziativa “stupenda” che unisce storia, cultura, tradizioni. Un’occasione per camminare insieme alla riscoperta del territorio della frazione.
Con il passere degli anni, i forni di Roata Canale, costruiti tra l’inizio del Novecento e il Duemila, sono stati riadattati all’uso e tuttora utilizzati per cuocere il pane casalingo preparato con ingredienti genuini: farina, lievito, acqua e sale, impastati e lasciati lievitare per circa 1 o 2 ore prima di infornare l’impasto alla giusta temperatura e sfornare deliziose pagnotte croccanti e profumate.
La cottura del pane casalingo nel forno a legna è sempre un momento di condivisione e di festa. A cottura ultimata e con il calore della sola brace cuociono in breve tempo focacce, pizze, torte deliziose e, per un tempo più lungo (circa 12 ore), saporite minestre.
“Per noi – commenta Valter Andreis – il pane non è solo cibo: è il gesto semplice di offrirlo a qualcuno, è il piacere di ricevere un consiglio, una critica sincera ed è proprio da lì che continuiamo a crescere”.





