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Giovedì 18 giugno 2026

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Dopo la firma “entro settembre ci deve essere il subentro operativo di Cogesi nella gestione dell’acqua”

Il Comitato Cuneese Acqua Bene Comune esprime il suo plauso al passaggio a Cogesi

Cuneo

La Guida - Dopo la firma “entro settembre ci deve essere il subentro operativo di Cogesi nella gestione dell’acqua”

Il Comitato Cuneese Acqua Bene Comune esprime il suo plauso al passaggio a Cogesi della gestione dell’acqua pubblica di tutta la provincia. La notizia era stata anticipata da La Guida.  E allo stesso tempo spinge per il subentro operativo di Cogesi nella gestione.

Scrive:  “In questi giorni abbiamo appreso che è stato finalmente firmato il contratto preliminare per il passaggio a Cogesi delle realtà del Servizio Idrico Integrato attualmente gestite da Egea Acque del gruppo Iren. Il Comitato Cuneese Acqua Bene Comune è molto soddisfatto di questo atto che ha comportato contestualmente il pagamento del Valore Residuo ed il ritiro dell’ultimo ricorso pendente presso il TAR Piemonte: anche Iren, da buon ultimo, ha compreso che doveva arrendersi alla volontà dei cittadini portata avanti con determinazione dagli organi politici, amministrativi e tecnici preposti. Perciò anche il Comitato si unisce al plauso generale verso i Sindaci dell’Assemblea Generale e della Conferenza d’Ambito, particolarmente a quelli che fin da subito hanno sostenuto la causa; alle presidenze, ai direttori, ai funzionari di EGATO4 succedutisi negli anni. Contemporaneamente plaude alle presidenze, direzioni, e personale tutto di Cogesi e delle aziende pubbliche socie che hanno portato avanti il processo con competenza e determinazione.
Se un rammarico rimane è esclusivamente nei confronti della vecchia proprietà Egea che con il suo reiterato comportamento ha bloccato per anni il processo, purtroppo continuato per un biennio anche da Iren e maldestramente sostenuto inizialmente da uno sparuto gruppo di sindaci del territorio.
Ma il ringraziamento più grande va a tutte le persone che ci hanno sostenuti per tanti anni nella battaglia che abbiamo messo in atto dopo l’avventata delibera del 2009 che stabiliva il ricorso ai privati in gestione mista. Senza le manifestazioni, i dibattiti, le “Feste della Primavera”, la costante presenza alle assise istituzionali, che per oltre tre lustri il Comitato è riuscito ad organizzare, diversi sindaci ed amministratori non avrebbero compreso l’importanza di mantenere pubblico senza speculazioni questo bene comune. E grazie anche a pressoché tutti gli organi di stampa che ci hanno dato spazio e voce.
Il Comitato ha sempre prediletto un approccio pragmatico che dopo il fantastico input ideale del referendum del 2011, ha permesso di instaurare con le istituzioni una collaborazione arricchente per  ambedue gli attori. In questo modo è riuscito a mantenere reale e tangibile la possibilità dei cittadini di influenzare le scelte della politica, nel rispetto dei diversi ruoli.
Ora, dopo i necessari controlli ed accordi tenico-finanziari che sono proficuamente in corso, il Comitato si aspetta nel più breve tempo possibile, verosimilmente entro settembre 2026, il subentro operativo di Cogesi nella gestione. Da questo subentro attende maggiori e più coordinati investimenti con un sistematico ricorso a finanziamenti pubblici capaci di portare al contenimento tariffario soprattutto per le fasce deboli. Insieme attende trasparenza e  democrazia capaci di evidenziare l’effettiva differenza che il gestore pubblico dovrà mettere in atto e trasmettere agli utenti”.

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