
Oggi, domenica 17 maggio, Cuneo Montagna Festival 2026 chiude con un’ultima giornata ricca di eventi aperti a tutti.
Primo appuntamento alle 9 con l’incontro “L’esplorazione infinita. Riscoprire il mondo con l’orientamento naturale” che si svolgerà presso la Casa del Fiume (piazzale Walther Cavallera, 19) dove Franco Michieli, geografo, esploratore e scrittore, accompagnerà i partecipanti in cammino nel Parco fluviale per introdurli alla scoperta dell’arte dell’orientamento naturale, in dialogo con Linda Cottino, giornalista, scrittrice e alpinista. Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria al link: https://www.eventbrite.it.
Dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 alla Casa del Fiume nella cupola di Sideralis aps, collocata nel giardino della struttura, ogni mezz’ora sarà possibile assistere alle proiezioni a ciclo continuo del film fulldome “Darkness Matters” di Costanza Julia Bani, progetto multimediale immersivo che affronta l’inquinamento luminoso per contrasto, mostrando le meraviglie dell’oscurità e rivelando ecosistemi e fauna selvatica che prosperano nei paesaggi culturali toscani e naturali di foreste e montagne del Cuneese. Ingresso libero senza obbligo di prenotazione
Dalle 10 alle 18 in via Roma sarà possibile fare un giro nel villaggio alpino, che vede l’allestimento di oltre quaranta stand in cui conoscere, ascoltare, incontrare la montagna.
In seguito, alle 10 da Famù nel Parco si terrà l’incontro “L’altopiano della Gardetta e le sue storie di montagne, soldati, fortificazioni” con Enrico Collo, Gianluigi Origlia e Massimo Robotti, tre degli autori del libro “Altopiani della Gardetta. Alta valle Maira. Storie di montagne soldati fortificazioni” (Araba Fenice, 2026), spiegano perché l’Altopiano della Gardetta può essere considerato un vero e proprio laboratorio storicomilitare a cielo aperto attraverso un approccio multidisciplinare che intreccia geografia, storia e geologia. Ingresso libero senza obbligo di prenotazione.
Alle 10.30 appuntamento con il trekking delle orchidee: un’avventura adatta a tutti alla scoperta di un’area di prati aridi e le macchie di cespugli sulle sponde del Gesso, dove fioriscono numerose specie di orchidee selvatiche, tutte protette. Ritrovo all’ex riserva di Tetto Bruciato, presso la rotatoria del Ponte della Pace. Attività a cura del Parco fluviale Gesso e Stura e di Itur, quota di partecipazione: 5 euro, prenotazione obbligatoria su www.parcofluvialegessostura.it o presso l’Infopoint del Parco.
Dalle 10.30 alle 12.30 in via Roma presso lo stand dell’associazione Through Sport nel villaggio alpino in via Roma ci sarà la possibilità di testare la bici inclusiva dell’associazione Through Sport, partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria al link https://bit.ly/cnmf-bike-inclusivityride.
Alle 14 in piazza Virginio, con “Sconfini danzanti” si potrà prendere parte ad un pomeriggio di danze occitane a cura di Occit’amo Festival con Daniela Mandrile e la Grande Orchestra Occitana (Goo). Ingresso libero senza obbligo di prenotazione.
Alle 15 al cinema Monviso (via XX Settembre, 14), proiezione del docufilm “Verrà un’altra estate” con la regia di Marco Ottaviano Graziano. Il documentario racconta la transumanza e la vita in alpeggio dell’azienda di Andrea Lando ed è promosso e finanziato dall’atl del Cuneese, in collaborazione con Confagricoltura Cuneo e con il Consorzio Turistico Valle Maira, con il patrocinio dell’Unione Montana Valle Maira e del Comune di Caraglio. Ingresso libero senza obbligo di prenotazione.
Alle 15 presso Casa del Fiume si terrà anche un laboratorio di botanica fantastica nella metromontagna a cura del poeta Francesco Terzago, in collaborazione con il festival Poeticôni. A una riflessione sul concetto di prato seguiranno una catalogazione delle piante che metterà al centro la sensibilità dei partecipanti, un riconoscimento della flora presente in sito e un’attività di scrittura in cui le piante catalogate verranno proposte come luogo in cui alberga una creatura fantastica. Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria al link https://bit.ly/cnmf-erbe-chimeriche.
Alle 15.30, 16.30, 17.30 al museo civico, visite guidate a tema montagna. Partendo dalla storia della gente di montagna, uomini e donne delle vallate alpine che circondano Cuneo, nel percorso etnografico del Museo verranno illustrati accessori, strumenti, abiti che venivano considerati un simbolo distintivo dell’abitare in montagna e del duro lavoro delle comunità fra Ottocento e Novecento. Info: 0171634175. Prenotazione consigliata da effettuare a: museo@comune.cuneo.it. Ingresso 5 euro, ridotto 3.
Alle 15.30 e 17 negli spazi di museo Casa Galimberti si terrà una visita guidata tematica con l’intento di raccontare la montagna come elemento identitario del territorio cuneese, concepita non come barriera ma come ponte, luogo di incontro e di scambio: una montagna che “sconfina”, capace di unire paesaggi, storie e comunità. Partecipazione gratuita, fino ad esaurimento dei posti. Prenotazione obbligatoria a prenotazioni.galimberti@comune.cuneo.it.
Alle 16 al Baladin, l’incontro “Sconfinare oltre il dolore”: lo “sconfine” ultimo, la morte, viene affrontato attraverso il racconto del progetto “Oltre la vetta”, con cui il Cai ha costruito una rete di cura, ascolto e condivisione per far ritrovare un senso a chi, vittima di un lutto o di un’esperienza traumatica legata alla montagna, è alla ricerca di un nuovo equilibrio. Sofia Farina, host del video podcast “Oltre la vetta”, dialoga con Cristina Giordana, mamma di Luca Borgoni, alpinista cuneese morto nel luglio 2017 sul Cervino; con loro, lo scrittore Enrico Camanni. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria al link https://bit.ly/cnmf-sconfinare-oltre-ildolore .
Alle 17.30 al cinema Monviso, il fotografo Valerio Minato condividerà la sua “Vision. La trama dell’invisibile”, svelando cosa si cela dietro a ogni scatto, dai complessi calcoli astronomici agli strumenti di pianificazione, fino agli aneddoti e al backstage di ogni singola attesa. Un racconto di legami invisibili che unisce vette, città e monumenti al cielo e a chi osserva. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria al link https://bit.ly/cnmf-valerio-minato.
Alle 18 presso lo spazio Varco si terrà “L’incanto del rifugio, 2000 metri sopra le cose umane”, conferenza-spettacolo a cura di Luca Gibello, storico dell’architettura e pubblicista, che restituirà storia, simboli, geografia, socialità e architettura dei rifugi alpini in una straordinaria cavalcata per immagini, parole, citazioni e musiche suddivisa in tre temi: presidio, accoglienza, forme. Ingresso libero senza obbligo di prenotazione.
Alle 21 al cinema Monviso, ultimo appuntamento dell’edizione 2026 del festival con “Hans Clemer, più che un maestro d’Elva”, una serata di anticipazioni sull’ultimo lavoro del regista Fredo Valla, “Hans Clemer. Una biografia non autorizzata”, in uscita in autunno. Valla e l’assistente alla regia e produttore Fabio Ferrero, in dialogo con lo scrittore, poeta egiornalista Gian Luca Favetto, che nel film ripercorre gli itinerari del Maestro d’Elva con il passo lento dei pellegrini di un tempo, raccontano i dietro le quinte della lavorazione di un’opera che vuole dimostrare che Hans Clemer non fu solo un maestro d’Elva, ma un pittore internazionale. Ingresso libero senza obbligo di prenotazione





