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Giovedì 18 giugno 2026

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Ad Adorino Giordano il prestigioso “Pinocchio dell’Anno”

Il riconoscimento nell'ambito della proclamazione dei vincitori del Concorso nazionale di pittura e arti grafiche Attilio Mussino

Vernante

La Guida - Ad Adorino Giordano il prestigioso “Pinocchio dell’Anno”

L’Amministrazione comunale ha conferito il 17° premio “Pinocchio dell’anno” a Giordano Adorino, classe 1927, figura di spicco dell’ex vetreria, amministratore del Comune e della ex Riserva del Bosco e dei Laghi di Palanfrè. La cerimonia si è svolta nel teatro. Il riconoscimento è stato istituito con l’intento di valorizzare annualmente figure che si sono particolarmente distinte per meriti civici, culturali, ambientali o sportivi.

Il Sindaco Gian Piero Dalmasso ha consegnato al concittadino vernantino il riconoscimento, un dipinto su tavola di legno realizzato da Claudio Giordano: “L’amministrazione comunale ha deciso all’unanimità di riconoscere il premio “Pinocchio dell’anno” a Dorino, come è conosciuto a Vernante, che oltre ad essere stato per lungo periodo amministratore comunale ha rappresentato, in anni in cui ciò non era consuetudine, un autentico esempio di “cittadino del mondo”. Nel ruolo di capo vendite della Vernante Pennitalia, anche grazie alla conoscenza di numerose lingue, ha operato a livello internazionale, raggiungendo i cinque continents, senza tuttavia mai recidere il profondo legame con il proprio territorio d’origine, la sua storia e le sue tradizioni. Tale legame si è concretizzato, in età pensionabile, in un rilevante impegno culturale volto alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio linguistico locale, culminato – tra le altre opere – nella redazione del dizionario occitano della parlata vernantina, significativo contributo alla conservazione della memoria collettiva. Esempio di longevità attiva, ancora in anni mediamente recenti ha partecipato alla “Pinocchio trail”, oltre a prendere parte a escursioni ai laghi degli Albergh o semplicemente a lunghe e costanti passeggiate in paese con ogni situazione atmosferica. Non si è fermato neanche davanti al progresso tecnologico, imparando presto a servirsi di computer e tablet per i testi che ha continuato a scrivere. Per l’elevato profilo umano e civile, per l’impegno profuso a favore della comunità e per il costante esempio di dedizione e attaccamento al territorio”.

Il “Pinocchio dell’Anno 2026” si è svolto alla presenza di familiari del signor Dorino, amici, concittadini e oltre duecento bambini, arrivati a Vernante per la premiazione del Concorso nazionale di pittura e arti grafiche dedicato ad Attilio Mussino. Un’edizione di straordinario successo con oltre 130 lavori presentati da 32 classi provenienti da Piemonte, Liguria e Lombardia.

I premi

Sezione A – Scuola dell’Infanzia di Andonno – IC Robilante Sez. A, all’opera dal titolo: “Passi nel buio: dove la verità si perde e il naso si allunga”, con la seguente motivazione: “L’opera colpisce sia per l’elegante risultato finale di forte impatto visivo che per l’idea progettuale: l’oscurità della bugia e la chiarezza della verità. L’opera è stata apprezzata anche per la scelta accurata di materiali vari selezionati con cura. L’opera riesce a trasmettere anche la forza generativa di un lavoro frutto della collaborazione del gruppo classe”.

Sezione B – Scuola Primaria Istituto Comprensivo Via Sobrero Cuneo – Classe II C all’opera dal titolo: “Le nostre bugie”, con la seguente motivazione: “L’opera colpisce per essere efficace nel fare emergere la varietà dei punti di vista di ciascun bambino e bambina del gruppo classe rispetto al tema del concorso, valorizzando la diversità e l’originalità di ciascuno/a. L’opera resulta divertente e ironica ed è stata apprezzata anche la tecnica con la quale è stata realizzata una versione del Pinocchio di Mussino”.

Sezione C – Scuola Secondaria di I Grado “Don Gnocchi” – San Colombano al Lambro – Mi – Classe II C all’opera dal titolo: “Sto bene!?”, con la seguente motivazione: “L’opera, di forte impatto visivo, cattura per la freschezza, l’eleganza e l’uso del colore. Colpisce anche l’interessante e inconsueto punto di vista sul tema “bugie”, che invita a sospendere il giudizio e a riflettere: ci siamo mai chiesti perché le diciamo?”

Una menzione speciale va al lavoro “Verità fa rima con felicità” dell’infanzia “Artuffi” di Ceresole d’Alba per la seguente motivazione: “L’originalità, la creatività e l’ingegnosità con cui è stata realizzata l’opera sono caratteristiche che davvero hanno colpito positivamente la giuria”. Dopo la premiazione, i partecipanti si sono ritrovati in piazza per un momento di gioco condiviso, seguito dal pranzo al sacco.

La giornata è poi proseguita con la visita al Museo di Mussino e con un percorso guidato, accompagnati da una guardia del Parco Alpi Marittime e da un accompagnatore naturalistico, alla scoperta del centro visite allestito all’interno dell’ufficio turistico, valorizzato dal rinnovato Pinocchio collocato all’esterno della struttura.

 

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