La Guida - L'informazione quotidiana in Cuneo e provincia

Giovedì 18 giugno 2026

Accedi a LaGuida.it per leggere il giornale completo.

Non hai un accesso? Abbonati facilmente qui.

Papa Leone XIV: I bambini con il loro modo di guardare il mondo accendono la speranza

Inaugurata questa mattina la 38esima edizione del Salone del Libro di Torino. Il messaggio del Papa

AGD

La Guida - Papa Leone XIV: I bambini con il loro modo di guardare il mondo accendono la speranza

Cinquanta bambini e ragazzi sul palco suonano gli inni d’Italia, della Grecia e dell’Europa. Fuori dal Lingotto il mondo continua a parlare il linguaggio delle guerre, delle divisioni e della paura. Si è aperta così, con l’Orchestra Suzuki di Torino diretta dal maestro Marco Mosca, la 38ª edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino (14-18 maggio). Per l’edizione 2026 intitolata significativamente “Il mondo salvato dai ragazzini”, da un romanzo di Elsa Morante. Un’inaugurazione che ha scelto di affidare allo sguardo dei più piccoli le domande sul presente. E per ribadire, in controluce, il ruolo della cultura in un tempo attraversato da conflitti e fragilità sociali. Sono giovani musicisti tra gli 8 e i 16 anni dell’orchestra nata a Torino nel 1977 e protagonista di oltre 400 concerti nel mondo. Rappresentano un’idea di Europa unita dalla cultura. Mentre il dibattito pubblico sembra spesso dominato da contrapposizioni e chiusure.

Da qui si sono mossi gli interventi che hanno accompagnato l’apertura del Salone. Giulio Biino (presidente della Fondazione Circolo dei Lettori) ha invitato a usare “lenti magiche” per osservare la realtà con gli occhi dei bambini. Mentre la direttrice Annalena Benini ha descritto il Salone come “una festa dei libri e delle persone che li scrivono”. Un luogo capace di offrire “un tempo bello per gli altri” in contrasto con la fretta permanente del presente.

Anche il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo ha insistito sul bisogno di profondità in un’epoca in cui tutto viene rapidamente consumato e dimenticato. E il presidente dell’Associazione Italiana Editori Innocenzo Cipolletta ha ricordato che il mondo del libro continua a resistere persino alla rivoluzione tecnologica. Nonostante le sue fragilità: autori che faticano a vivere del proprio lavoro, piccoli editori stretti tra costi e mercato, un equilibrio sempre più delicato.

Eppure il Salone continua a rappresentare un’eccezione. “Il luogo della meraviglia”, lo ha definito Cipolletta, dove si possono ancora scoprire idee nuove e dove il libro conserva una dimensione collettiva. Non a caso Silvio Viale (presidente Associazione Torino, La città del Libro) ha parlato di Torino come di una vera “città di libri”. Ricordando le oltre mille persone coinvolte nell’organizzazione della manifestazione. Oltre che il legame con la marcia per la pace Perugia-Assisi che domenica si svolgerà proprio nel capoluogo piemontese in occasione del Salone.

La pace al centro dei saluti inaugurali

Il riferimento alla pace è tornato più volte nel corso della cerimonia. In particolare nell’intervento del vicepresidente della Regione Umbria (regione ospite al Salone) Tommaso Bori, ( molto applaudito). Ha elencato i bambini “dimenticati”da salvare” in questo nostro tempo. Quelli deportati dalla guerra in Ucraina, i minori morti a Gaza sotto le bombe e per fame, quelli inghiottiti dal Mediterraneo o segnati dai femminicidi. Un richiamo duro, che ha riportato il tema del Salone fuori dalla metafora e dentro la realtà della cronaca.

Il vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone, ha richiamato il dovere di trasformare la solidarietà verso i bambini in qualcosa di concreto e non solo simbolico. Ha chiesto inoltre di ricordare Rolando Picchioni, figura storica della manifestazione.

Nella stessa direzione il messaggio inviato da Papa Leone XIV e letto durante la cerimonia. In “un tempo soffocato dall’orrore della guerra e dal gelo dell’indifferenza”, scrive il Papa i bambini custodiscono ancora la capacità di guardare il mondo con occhi nuovi e di accendere una speranza. La letteratura, aggiunge il Papa, deve diventare sempre più “scuola di fraternità e di pace”.

A chiudere l’inaugurazione è stato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che ha definito il Salone un luogo “pluralista”, capace di coltivare intelligenza e autonomia di pensiero. Anche con un riferimento alle recenti tensioni interne al ministero, Giuli ha detto di sentirsi “più a casa a Torino che a Roma”.

Il ministro ha poi rivendicato i segnali positivi del comparto editoriale: nei primi mesi del 2026 il settore sarebbe cresciuto del 2,6%, con 740 mila copie di libri vendute in più rispetto allo scorso anno. Ha inoltre annunciato la nascita a Pistoia del primo Salone delle riviste e ricordato il contributo di 10 milioni di euro destinato a quotidiani e giornali locali per incentivare le pagine culturali, la tradizionale “terza pagina”.

E forse è proprio questa l’immagine che Torino ha voluto consegnare all’apertura della sua manifestazione più simbolica: il libro non soltanto come oggetto culturale, ma come strumento per leggere criticamente il presente e immaginare un futuro diverso.

La Guida - testata d’informazione in Cuneo e provincia

Direttore responsabile Massimiliano Cavallo / Editrice LGEditoriale s.r.l. / Concessionaria per la pubblicità Media L.G. s.r.l.

Sede legale: via Antonio Bono, 5 - 12100 Cuneo / 0171 447111 / info@laguida.it / C.F. e P.IVA: 03505070049
Aut. Tribunale di Cuneo del 31-05-1948 n.12. Iscrizione ROC n. 23765 del 26-08-2013

La Guida percepisce i contributi pubblici all’editoria previsti dalle leggi nazionali e regionali.
La Guida, tramite la Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Privacy Policy Amministrazione trasparente