La sala Miretti a Savigliano, giovedi 14 maggio, era affollata da studenti della Scuola Secondaria di I e II grado, docenti, professionisti dell’Asl CN1 per una “restituzione condivisa” dei progetti e dei lavori elaborati sulla base dei tanti spunti raccolti durante gli interventi in aula. La cornice era l’iniziativa “I care for me for you” promossa da Azienda Zero, Rete Oncologica di Piemonte e Valle d’Aosta e Asl Città di Torino nell’ambito del progetto Diderot di Fondazione CRT.
Le scuole aderenti sul territorio che hanno presenziato all’evento provenivano dai comuni di Savigliano (città ospitante), Barge, Fossano, Villanova Mondovì.
I professionisti coinvolti (oncologi, nutrizionisti, pediatri, psicologi), nella convinzione che promuovere la salute direttamente nelle aule scolastiche sia la battaglia più efficace per prevenire il cancro, hanno proposto agli studenti spunti di riflessione trasversali per sollecitare e stimolare quella consapevolezza sulla scelta del proprio stile di vita, chiedendo loro una restituzione alla comunità delle loro percezioni.
Un invito raccolto da ragazzi e ragazze, circa 500 su tutto il territorio. Giovedì al Miretti, sono state presentate campagne, video, testi e immagini per promuovere corretti stili di vita, contro il fumo, l’assunzione di alcol o di sostanze, ricette invitanti per promuovere con gusto una dieta sana.
Importante il focus sul tumore, le sue cause, la possibilità concreta di limitarne l’incidenza; e poi l’abitudine al fumo, una vera dipendenza, l’importanza degli screening e della vaccinazione, una vita sana nei comportamenti (alimentari e non). Danilo Galizia, oncologo, ha svolto il ruolo di facilitatore, di volta in volta con gli insegnanti di riferimento della classe, per introdurre e accompagnare gli studenti nel loro percorso di illustrazione dei lavori.

“Il coinvolgimento diretto dei giovanissimi – spiegano i professionisti -, con lezioni interattive per stimolare le loro riflessioni e aiutarli nell’espressione di una proposta personale di un progetto, che spesso si è tradotta anche in un proposito a puntare sul miglioramento dello stile di vita, ha rappresentato un po’ la chiave di volta per raggiungere l’obiettivo: lasciare un seme perché cresca in ciascuno di loro e nella comunità dei pari uno stimolo a differenziarsi rispetto a comportamenti magari attrattivi, seducenti ma deresponsabilizzanti.”
Gli Istituti convenuti a Savigliano per l’evento sono l’Istituto Cravetta-Marconi di Savigliano, il CNOS-FAP di Fossano, il Giolitti-Bellisario-Paire con alcune classi di Barge e Mondovì, l’Istituto Comprensivo di Villanova Mondovì.
Hanno inoltre aderito al progetto alcune classi del Liceo De Amicis di Cuneo, dell’Alberghiero “Virginio Donadio” di Dronero, dell’Istituto Comprensivo di Morozzo (scuola secondaria di I grado), l’I.C. Cavallermaggiore (con alcune classi della scuola media).






