
(foto Pixabay)
La popolazione di colombi a Saluzzo è sotto controllo: sono 4.918 gli esemplari stimati in città. È questo il dato principale emerso dallo studio di monitoraggio scientifico avviato a marzo 2025 e presentato il 13 maggio scorso alla Commissione urbanistica comunale dal consulente tecnico Sergio Fasano. Un anno di analisi che certifica una densità complessiva inferiore al livello di “stress ambientale” e, soprattutto, una sostanziale stabilità rispetto all’ultima rilevazione del 2012. L’unica variazione significativa riguarda la distribuzione: diminuiscono i volatili in centro e aumentano in periferia. I picchi di “stress” si concentrano solo in alcune zone del nucleo urbano, ma restano nettamente inferiori rispetto ad altri Comuni del Cuneese. Le criticità sono limitate e riconducibili a fabbricati fatiscenti – che offrono rifugio e siti riproduttivi – e a sporadici casi di cittadini che danno da mangiare ai volatili. Promossa a pieni voti la gestione dei mercati e delle manifestazioni: la pulizia tempestiva impedisce che i rifiuti diventino una fonte di cibo costante. Secondo gli esperti, le strategie attuali basate su dissuasori e manutenzione di tetti e solai sono “adeguate”. Di conseguenza, non ci sono i presupposti per avviare campagne di contenimento numerico o abbattimenti: interventi drastici che, oltre a non avere efficacia reale sulla popolazione, graverebbero inutilmente sulle casse comunali.





