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Giovedì 18 giugno 2026

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Sportelli territoriali, ambulatori e carenza di medici

Questi i temi trattati durante il partecipato incontro "Dove va la sanità?" organizzato a Busca dall'associazione Aria

Buca

La Guida - Sportelli territoriali, ambulatori e carenza di medici

Duecento cittadini hanno gremito la tensostruttura del Parco dell’Ingenio a Busca, che venerdì 8 maggio ha ospitato l’incontro “Dove va la Sanità?”, promosso dall’Associazione Aria Aps, nella sua realtà dello Sportello Salute Busca.
Tra il pubblico, l’ex-direttore Generale dell’Asl Cn1 Dr. Magni, la Consigliera Regionale Giulia Marro (Avs), alcuni medici di Medicina Generale e farmacisti del territorio, professionisti medici e infermieri dell’Asl Cn1.
Nell’introduzione, la presidente di Aria, Claudia Pirotti, ha spiegato le motivazioni dell’incontro: informare e sensibilizzare i cittadini sui temi della sanità pubblica e le relative criticità, rendendoli sempre più responsabili, attivi e rafforzando la collaborazione con le istituzioni, per cercare insieme soluzioni in favore della popolazione, soprattutto delle persone più fragili.
Lo Sportello Salute Busca rappresenta infatti una sentinella sul territorio a cui molti utenti che si rivolgono per le istanze contro le liste d’attesa portano anche problematiche socio-sanitarie complesse, che non possono essere ignorate e a cui i volontari, con la presidenza di Aria, cercano di fornire risposte.
Da qui la scelta dei temi della serata, che nei mesi scorsi già si erano portati a conoscenza dei dirigenti della sanità territoriale e al sindaco di Busca, proponendo un confronto pubblico dove trovare soluzioni concrete ai bisogni dei cittadini, in un tempo di inarrestabili tagli ai servizi socio-sanitari.
Nell’incontro si sono succeduti il Dr. Barbero (Direttore del Distretto Sud Ovest dell’Asl CN1), il Dr. Cirla (Medico Dirigente in Psichiatria a Dronero – Asl Cn1) e il Sindaco di Busca Ezio Donadio, rispondendo ai quesiti loro posti dalla Referente dello Sportello Busca, Ivana Tallone.

Quattro le questioni rivolte al Dr. Barbero:

1) Modalità di apertura dello Sportello Territoriale Asl di Busca. Finora aperto 5 giorni a settimana, ma con un solo operatore e in orario esclusivamente mattutino, risultava inadeguato alle esigenze dei cittadini, con lunghe attese e non sempre conciliabile con gli impegni lavorativi. Il Direttore di Distretto ha comunicato di aver provveduto a disporre la presenza di due operatori nelle mattinate di mercoledì e venerdì (giornate di maggiore afflusso). Quanto all’apertura in orario pomeridiano, ha dichiarato che al momento non sono disponibili le risorse economiche necessarie per sostenere il servizio, in gestione agli operatori Amos.

2) Accesso diretto (senza prenotazione) al servizio prelievi della sede ASL di Busca. Al momento questa modalità non è possibile e il tempo di attesa è indicativamente di una settimana. L’attuale impostazione rappresenta un ostacolo per i pazienti che hanno necessità di prelievi urgenti, costringendoli a spostarsi a Dronero o a Cuneo. Il Direttore ha garantito che, nell’arco di pochi giorni, verrà riorganizzato il servizio, rendendo possibile l’effettuazione del prelievo con accesso diretto almeno agli utenti che necessitano della determinazione dell’INR in corso di terapia anticoagulante e ai malati oncologici in corso di chemioterapia.

3) Ambulatori della Salute, per il monitoraggio delle malattie croniche (Diabete, BPCO, Scompenso cardiaco cronico, etc), presenti in alcuni Comuni dell’Asl Cn1, ma (inspiegabilmente!) non a Busca. In considerazione del numero sempre maggiore di pazienti con patologie croniche, il loro costante monitoraggio è uno strumento fondamentale per individuare precocemente complicanze o riacutizzazioni, ridurre i ricoveri ospedalieri impropri, alleggerire il crescente carico a cui sono sottoposti i Medici di medicina generale. Poiché la strumentazione necessaria è disponibile e gli infermieri dedicati sono presenti, il Dr. Barbero ha assicurato che l’ambulatorio verrà attivato nell’arco di poco tempo anche a Busca.

4) L’ultimo, sentito tema per il Dr. Barbero ha avuto come oggetto la carenza di medici di medicina generale presenti sul territorio del Comune, in relazione al numero di abitanti. In seguito al pensionamento di due medici nell’arco del 2025 e nell’eventuale possibilità di ulteriori avvicendamenti, circa 3500 buschesi si trovano costretti a scegliere il medico fuori dal territorio comunale. Questo determina difficoltà soprattutto per le persone anziane, per le persone con disabilità e per chi non è in grado di far fronte alla distanza con l’ausilio della tecnologia (es. ricette dematerializzate via mail o whatsapp). Per l’Asl Cn1, in seguito all’ultimo bando, la disponibilità di nuovi medici è stata di molto inferiore ai posti disponibili e nessuno ha scelto di operare sul territorio di Busca. Il Direttore del Distretto, da mesi incalzato sul problema dai volontari di ARIA, ha espresso la possibilità di due soluzioni, che dovrebbero concretizzarsi a stretto giro e di cui darà presto riscontro.

La situazione in merito alla salute mentale e al relativo Servizio dell’ASL CN1 è stata descritta dal Dr. Cirla in modo disarmante e sconfortante. Negli ultimi anni la percentuale di malattie psichiatriche è aumentata del 25-30%. Nonostante la maggior parte delle situazioni potrebbe essere trattata in regime ambulatoriale, il Servizio non ha medici specialisti a disposizione poiché i concorsi vanno deserti per svariati motivi. Per mancanza di medici psichiatri, in pochi anni sono stati chiusi gli ambulatori di Busca, Caraglio, Borgo san Dalmazzo e il Dr. Cirla è rimasto l’unico psichiatra presente in quello di Dronero. Gli unici altri ambulatori attivi sono a Cuneo e Boves, anch’essi con personale medico molto ridotto. Il Dirigente ha riconosciuto che il servizio sta in piedi prevalentemente grazie alla professionalità e all’impegno degli infermieri e dell’assistente sociale. Lo Sportello Salute Busca ha espresso le difficoltà incontrate negli ultimi mesi, poiché a Dronero il tempo di attesa per una visita psichiatrica in classe B è di circa 105 giorni (anziché i 10 previsti), anche ricorrendo alle istanze contro le liste d’attesa. In proposito si pongono problemi che trascendono l’aspetto clinico e hanno implicanze etiche, per la sicurezza dei pazienti e di terze persone. L’unica soluzione avanzata dal Dr. Cirla è la sua personale disponibilità a riservare un tempo settimanale per le visite urgenti, sottraendo, di forza, spazio alle prestazioni programmate ed evidenziando però l’impossibilità attuale nel codificare tramite il CUP le agende relative a questi posti dedicati.

Al Sindaco Donadio è stato posto il quesito relativo all’impegno del Comune nel favorire il trasporto degli utenti più svantaggiati presso gli ambulatori del proprio MMG (quando sia fuori dal territorio comunale), così come per l’accompagnamento ad esami e/o visite, notoriamente prenotate in sedi sempre meno raggiungibili da chi non sia automunito. La richiesta per ora non ha avuto riscontro di soluzioni concrete.

La Presidente di ARIA ha comunicato che l’associazione si sta occupando del tema “trasporti” in modo trasversale e per tutto il territorio provinciale, portandolo all’attenzione di diversi attori istituzionali e sottolineando la necessità che tutte le parti partecipino per trovare con urgenza una soluzione: non potersi spostare costituisce per i cittadini con neurodivergenza, con disabilità e anziani una barriera che limita fortemente l’accesso ai diritti.

L’Impegno di ARIA e dei volontari dello Sportello Salute Busca prosegue, continuando l’interlocuzione con le istituzioni pubbliche al fine di raccogliere le segnalazioni dei cittadini e segnalare le criticità che si ripercuotono negativamente sulle persone, contribuendo in modo attivo ad un servizio socio-sanitario migliore e più vicino ai bisogni di tutti.

 

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