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Giovedì 18 giugno 2026

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Rinnovato il protocollo d’intesa per l’accoglienza degli stagionali

Il "modello" prevede 251 posti-letto diffusi nel territorio per i lavoratori impiegati nel settore orto-frutticolo nel Cuneese

Cuneo

La Guida - Rinnovato il protocollo d’intesa per l’accoglienza degli stagionali

Oggi, giovedì 14 maggio, presso la Prefettura di Cuneo è stato sottoscritto il rinnovo del Protocollo d’Intesa per la gestione dell’accoglienza di lavoratori stagionali impiegati nel settore orto-frutticolo nel territorio cuneese.
Il documento, sottoscritto sin dall’anno 2020, ha costruito un sistema diffuso diretto ad offrire ospitalità, qualora non accolti direttamente dalle stesse aziende, ai titolari di un contratto di lavoro o in possesso di un pre-contratto o di una promessa di lavoro. Tale meccanismo di accoglienza, disciplinato da apposite linee-guida, è stato perfezionato nel tempo, alla luce delle necessità dei lavoratori, delle aziende e del territorio, offrendo un valido e fondamentale supporto nel garantire adeguate condizioni igienico-sanitarie, nel pieno rispetto dei principi di dignità personale e lavorativa.
Il “modello” prevede 251 posti-letto diffusi nel territorio di vari Comuni (Cuneo, Busca, Costigliole Saluzzo, Lagnasco, Manta, Revello, Saluzzo, Savigliano, Scarnafigi, Tarantasca e Verzuolo), nonché servizi di informazione, mediazione linguistica e culturale, assistenza giuridica e sanitaria e sarà prossimamente potenziato attraverso la conclusione del progetto Pnrr di titolarità del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che prevede la realizzazione di ulteriori 52 posti di accoglienza.
Il protocollo, sottoscritto anche da Regione, Provincia, Asl, associazioni datoriali ed organizzazioni sindacali, ha permesso di superare le criticità che, in passato, portavano numerose persone alla ricerca di un’occupazione a soggiornare nel Parco Gullino di Saluzzo, con evidenti ricadute sotto il profilo igienico-sanitario. Dopo il perfezionamento del sistema di accoglienza, le presenze nel parco si sono ridotte drasticamente, fornendo una risposta adeguata alle esigenze di dignità delle persone coinvolte.
Il rinnovo dell’Intesa si rende possibile, anche grazie alle disponibilità messe in campo dalla Regione, nell’ambito delle azioni di prevenzione e contrasto al fenomeno del caporalato, con il Progetto regionale “Common Ground 2 – Azioni interregionali di contrasto allo sfruttamento lavorativo dei cittadini di paesi terzi e di sostegno alle vittime di tale sfruttamento e di caporalato” , in stretta complementarietà con i Fondi Pnrr destinati al superamento degli insediamenti abusivi nel Saluzzese.
Tante le novità inserite nel Protocollo, a partire dall’ingresso tra i firmatari del Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese e del Consorzio “Monviso Solidale”.
Inoltre, con l’individuazione di apposite strutture, sarà fornito un alloggio ai lavoratori che, al termine del proprio contratto di lavoro per la raccolta dei piccoli frutti, permarranno nel territorio nei successivi 20 giorni in attesa del nuovo contratto per la seconda fase di raccolta, relativa ai grandi frutti. La scelta, elaborata e condivisa dalle varie “anime” del Protocollo, è stata ideata proprio con l’obiettivo di evitare che, nel periodo intercorrente tra le due raccolte, vi sia un incremento di soggiornanti nel Parco Gullino.
Nello specifico, le strutture destinate ad accogliere tale categoria di lavoratori saranno ubicate a Saluzzo e a Savigliano (quest’ultima di proprietà della Cooperativa “Proposta 80”). Il meccanismo sarà economicamente sostenibile anche grazie al contributo chiesto alle aziende che usufruiranno del servizio per i propri lavoratori.
“Questo protocollo rappresenta uno strumento importante per garantire legalità, dignità e sicurezza nel lavoro agricolo stagionale – dichiara l’assessore regionale alla Sicurezza e Immigrazione Enrico Bussalino. Il territorio cuneese è un punto di riferimento nazionale per il comparto orto-frutticolo e proprio per questo è fondamentale continuare a costruire un sistema organizzato che sappia coniugare le esigenze delle imprese con la tutela dei lavoratori. La collaborazione tra istituzioni, enti locali, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali dimostra come sia possibile affrontare in maniera concreta un fenomeno complesso, prevenendo situazioni di degrado, sfruttamento e marginalità sociale. Come Regione Piemonte continuiamo a investire su progettualità concrete come ‘Common Ground 2’, che consentono di rafforzare l’accoglienza diffusa, l’integrazione sociale e i percorsi di accompagnamento al lavoro regolare. L’obiettivo è promuovere un modello basato sulla legalità, sulla sicurezza e sul rispetto delle persone, sostenendo al tempo stesso un settore strategico per l’economia piemontese”.
Il Prefetto di Cuneo, Mariano Savastano, ha voluto sottolineare l’importanza di un “approccio sistemico e condiviso che nel corso del tempo ha dato frutti importanti e risposte concrete alle esigenze dei lavoratori e del territorio. Il Protocollo è un esempio virtuoso per l’intero territorio, ulteriormente impreziosito dal progetto Pnrr che ne rappresenta un valore aggiunto ed una testimonianza dell’ottimo lavoro di squadra svolto. Ringrazio tutte le parti coinvolte per gli sforzi sostenuti e per aver sempre messo al centro dell’attenzione un bene comune come quello della dignità umana e lavorativa, rendendo possibile ed attuabile uno strumento che fa della collaborazione tra istituzioni, enti, associazioni datoriali ed organizzazioni sindacali una base indefettibile. Guardando al passato è innegabile che tanto sia stato fatto e che i risultati raggiunti siano evidenti: le ulteriori novità introdotte con le modifiche alle linee-guida per l’accoglienza continueranno in questo solco e contribuiranno a migliorare ulteriormente uno scenario che, grazie al lavoro sinergico, è divenuto un esempio anche per altri territori oltre i confini regionali”.

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