La Guida - L'informazione quotidiana in Cuneo e provincia

Giovedì 18 giugno 2026

Accedi a LaGuida.it per leggere il giornale completo.

Non hai un accesso? Abbonati facilmente qui.

Compra vestiti firmati su Instagram, ma viene rapinato: tre ragazzi a processo

Il 26enne avrebbe consegnato 5mila euro in contanti per capi mai ricevuti. Dopo la richiesta di riavere indietro il denaro sarebbe stato aggredito

Cuneo

La Guida - Compra vestiti firmati su Instagram, ma viene rapinato: tre ragazzi a processo

Aveva acquistato su un sito Instagram alcuni capi di abbigliamento firmato per un totale di 5mila euro, ma non fidandosi di inviare i soldi utilizzando pagamenti online gli venne proposto di fare riferimento ad un contatto cuneese che gli avrebbe consegnato la merce e a cui avrebbe potuto pagare la somma in contanti.

È così che il 26enne cuneese sarebbe finito vittima di una rapina da parte di tre ragazzi W.B.S. e S.O.M. (il terzo è un minore e il suo fascicolo è trattato dall’autorità competente), rinviati a giudizio per truffa e rapina impropria.

Stando all’accusa contestata dalla Procura presso il tribunale, il 12 aprile del 2022 gli sottrassero la somma di denaro senza consegnargli la merce e lo avrebbero picchiato per impedirgli di riprendere i soldi.

“Il contatto cuneese di questo sito su Instagram era un ragazzo che conoscevo di vista, W.B.S. che mi scrisse quando arrivò la merce, di incontrarci per la consegna in via Bongioanni. Io gli diedi i soldi e lui uno zaino che però era vuoto. Allora mi disse che i vestiti erano in macchina e mi chiese di salire. Sull’auto c’erano altri due ragazzi e dopo un lungo giro si fermarono vicino ad una concessionaria di moto. Nel portabagagli non c’era niente e gli dissi che volevo indietro i soldi. Loro mi risposero che me ne avrebbero ridati solo una parte e li tirarono fuori: riuscii ad afferrare una manciata, erano pezzi da 50 euro, e le altre banconote caddero a terra”.

A quel punto iniziò una colluttazione con W.B.S. che lo afferrò per un braccio fino a strappargli la maglia, mentre S.O.M. lo inseguiva intorno all’auto con una mazza in mano. Il giovane riuscì a rifugiarsi all’interno della concessionaria dove il proprietario chiamò la polizia mentre i tre si davano alla fuga.

“Sono riuscito a recuperare 1100 euro, gli altri 3900 sono rimasti a loro. I soldi non erano tutti suoi perchè all’ordine di indumenti e scarpe si erano aggiunti anche alcuni amici che gli avevano affidato i propri soldi per l’acquisto.

In aula ha deposto anche l’agente che eseguì i rilievi fotografici sulla maglia strappata della vittima che si è poi costituita in giudizio e l’agente che aveva provveduto alla composizione del fascicolo fotografico in cui il giovane riconobbe i suoi rapinatori.

L’udienza è stata inviata al 27 maggio per gli altri testi dell’accusa.

Categorie
Temi

La Guida - testata d’informazione in Cuneo e provincia

Direttore responsabile Massimiliano Cavallo / Editrice LGEditoriale s.r.l. / Concessionaria per la pubblicità Media L.G. s.r.l.

Sede legale: via Antonio Bono, 5 - 12100 Cuneo / 0171 447111 / info@laguida.it / C.F. e P.IVA: 03505070049
Aut. Tribunale di Cuneo del 31-05-1948 n.12. Iscrizione ROC n. 23765 del 26-08-2013

La Guida percepisce i contributi pubblici all’editoria previsti dalle leggi nazionali e regionali.
La Guida, tramite la Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Privacy Policy Amministrazione trasparente