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Giovedì 18 giugno 2026

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Olimpiadi 2030, la Francia chiude al Piemonte: rammarico cuneese

Non nasconde la delusione il presidente della Provincia, che avrebbe voluto cogliere l'occasione per valorizzare la Ferrovia delle Meraviglie

Cuneo

La Guida - Olimpiadi 2030, la Francia chiude al Piemonte: rammarico cuneese

Niente collaborazione con Torino, né prospettive per l’asse tra il Piemonte e la Francia meridionale, con le olimpiadi invernali 2030 sulle Alpi francesi: i cugini d’Oltralpe preferiscono guardare all’Olanda. E anche il territorio della Granda mastica amaro, senza nascondere il proprio disappunto. Lo esprime pubblicamente nel pomeriggio di oggi (martedì 12 maggio) il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo, con questa nota: “A seguito della decisione del Comitato Organizzatore delle Olimpiadi Invernali Alpi Francesi 2030 di proseguire il confronto in maniera esclusiva con Thialf Heerenveen, nei Paesi Bassi, per l’assegnazione delle gare di pattinaggio di velocità – scelta che di fatto esclude Torino dalla possibilità di ospitare le competizioni su pista lunga, accolgo con rispetto la decisione del Comitato, ma non posso nascondere il rammarico per un’occasione che avrebbe valorizzato strutture già esistenti come l’Oval Lingotto e, come già avevo evidenziato, avrebbe trovato nella linea ferroviaria Nizza-Cuneo-Torino la cerniera ideale tra Costa Azzurra e Torino. Nelle scorse settimane, a corollario della candidatura di Torino, si erano infatti analizzate le opportunità che l’appuntamento olimpico avrebbe comportato per la Ferrovia delle Meraviglie, in termini di interventi di potenziamento, ammodernamento infrastrutturale e rafforzamento del servizio, rendendo la linea un collegamento transfrontaliero sostenibile, capace di supportare flussi significativi di atleti e spettatori”.
“Il lavoro svolto e il confronto avviato restano comunque un patrimonio importante – conclude Robaldo -. La Provincia di Cuneo conferma la propria disponibilità a lavorare in rete con istituzioni e territori per costruire nuove opportunità, a partire dalle candidature per i Giochi Olimpici del 2036 o del 2040”.

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