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Martedì 9 giugno 2026

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Violenza di genere: riconoscimento, presa in carico e lavoro in rete

A Cuneo un convegno che ha coinvolgo docenti, studenti, professionisti sanitari, istituzioni e forze dell'ordine

Cuneo

La Guida - Violenza di genere: riconoscimento, presa in carico e lavoro in rete

Sabato 9 maggio il Campus universitario di Cuneo ha ospitato il convegno “Violenza di genere: riconoscimento, presa in carico e lavoro in rete”, promosso dall’Ordine delle Professioni Sanitarie TSRM-PSTRP della provincia di Cuneo. Un appuntamento partecipato e multidisciplinare che ha coinvolto studenti, docenti, professionisti sanitari, rappresentanti delle istituzioni e forze dell’ordine in una giornata di confronto dedicata a una delle emergenze sociali più attuali e complesse.
L’iniziativa è nata con l’obiettivo di promuovere una riflessione condivisa sui molteplici aspetti della violenza di genere: sanitari, giuridici, economici, sociali e culturali. Il convegno ha voluto infatti offrire strumenti di approfondimento e dialogo sul riconoscimento precoce dei segnali di violenza, sulla presa in carico delle vittime e sull’importanza di una rete territoriale efficace tra istituzioni, sanità, scuola e forze dell’ordine.
Ad aprire la giornata sono stati i saluti istituzionali del sindaco di Cuneo, Patrizia Manassero, dell’assessore Cristina Clerico e dei rappresentanti delle forze dell’ordine – Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo militare della Croce Rossa Italiana e Polizia di Stato – che hanno sottolineato il valore della collaborazione interistituzionale nel contrasto alla violenza sulle donne e nella tutela delle vittime.
Prima dell’avvio dei lavori congressuali è stato inoltre conferito il primo premio “Luce alle Professioni Sanitarie” a Fabrizio Priani, attuale capo di gabinetto dell’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte. Il riconoscimento gli è stato assegnato per essersi distinto nella valorizzazione delle professioni sanitarie, coinvolgendole attivamente nelle attività di regia e programmazione del sistema sanitario regionale.
Il convegno ha assunto un taglio volutamente trasversale e interdisciplinare, aperto alla partecipazione degli studenti delle diverse facoltà presenti nel campus universitario. Un approccio pensato per favorire una maggiore consapevolezza culturale sul tema e stimolare il dialogo tra professionalità differenti, nella convinzione che il contrasto alla violenza di genere richieda competenze integrate e un lavoro di rete costante.
Durante gli interventi è emersa con forza la necessità di rafforzare gli strumenti normativi di tutela, migliorare l’applicazione concreta delle procedure di protezione e investire nella formazione degli operatori chiamati a riconoscere e affrontare situazioni di violenza. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle professioni sanitarie, spesso primo punto di contatto con le vittime, e all’importanza di percorsi di presa in carico tempestivi, coordinati e umanamente sensibili.
L’evento ha rappresentato non solo un momento di approfondimento scientifico e professionale, ma anche un’occasione di crescita culturale per il territorio cuneese, confermando il ruolo centrale del dialogo tra istituzioni, università e professioni sanitarie nella costruzione di una società più attenta, inclusiva e capace di prevenire ogni forma di violenza.

 

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