Nonostante il vento delle polemiche che ha soffiato forte sui media e sui social nelle ultime settimane, il cuore degli Alpini non ha tremato. Anche quest’anno, il Gruppo di Paesana ha risposto “presente” alla 97ª Adunata Nazionale, portando il calore della Valle Po tra i caruggi e le piazze di una Genova vestita a festa.
L’avventura è iniziata all’alba di venerdì 8 maggio, quando un primo nucleo di 25 soci ha raggiunto la Liguria. Tre giorni di allegria, canti e spirito di corpo, immersi in quella “marea verde” che sa trasformare ogni città in una grande casa comune. Domenica mattina, il contingente si è rafforzato con un ulteriore gruppo di Penne Nere paesanesi, affiancato dagli amici di Sanfront, Martiniana Po, Rifreddo e Revello, è giunto nel capoluogo ligure per il momento più solenne.
Il meteo non è stato clemente, offrendo un alternarsi continuo di schiarite e scrosci di pioggia battente, ma l’umore delle penne nere è rimasto alto, impermeabile alle intemperie. Alle ore 17 è scoccata l’ora della Sezione di Saluzzo.
Dietro al Vessillo scortato dal presidente Enzo Desco e dal Comandante del 1° Reggimento Artiglieria di Fossano, hanno sfilato 36 gagliardetti e oltre 350 soci. A chiudere lo schieramento, con l’orgoglio di chi custodisce le tradizioni, sono stati proprio gli alpini paesanesi, che hanno scortato il tricolore sotto gli applausi della folla, siglando l’ennesima dimostrazione di un legame indissolubile con il territorio e i valori dell’ANA.





