
Marino Travaglio è stato confermato presidente di Alac – Acquedotto Langhe e Alpi Cuneesi. Lo ha deciso l’assemblea dei soci, chiamata ad approvare il bilancio e a rinnovare il Consiglio di amministrazione della società.
Confermati quattro componenti su cinque: oltre a Marino Travaglio, restano nell’organismo direttivo anche Roberto Colombero, Manuela Luciano e Sarah Aragno, mentre Franco Sampò, già vicepresidente e componente del CdA per nove anni, non ha dato disponibilità a un nuovo mandato per motivi personali. Al suo posto entra Paolo Borgogno, già sindaco di Castiglione Falletto, in continuità con il radicamento territoriale della società. Il rinnovo del Consiglio è avvenuto all’unanimità. Il presidente Travaglio svolgerà l’incarico senza compenso, nel rispetto della normativa prevista per gli amministratori di società pubbliche non quotate già titolari di trattamento pensionistico.
Si chiude, invece, con un utile di circa 1 milione e 160 mila euro il bilancio di Alac, confermando la solidità di una realtà pubblica che negli ultimi tre esercizi ha superato stabilmente il milione di euro di risultato positivo. Una parte delle risorse continuerà a essere destinata agli investimenti, in coerenza con il ruolo strategico che Alac svolge nel sistema idrico provinciale. La società, partecipata per il 52,96% dalla Provincia di Cuneo, da Cogesi e da 21 Comuni soci, opera infatti in un segmento essenziale del ciclo idrico: captazione, potabilizzazione e adduzione, fornendo acqua ai gestori su una parte significativa del territorio provinciale.





