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Sabato 16 maggio 2026

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Attesa da trent’anni arriva in ritardo ma l’A33 fa risparmiare tempo

L'inaugurazione alla presenza del ministro Salvini che critica i vincoli europei e degli imprenditori che spingono ora sul Mercantour

Alba

La Guida - Attesa da trent’anni arriva in ritardo ma l’A33 fa risparmiare tempo

Per il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio oggi è una giornata storica. L’apertura della Asti-Cuneo completa ha in effetti qualcosa di storico, perché attesa da decenni dal territorio.

Oggi all’evento, disertato dal Pd, hanno partecipato il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini, il vice Ministro per le Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi, il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, gli assessori regionali Marco Gabusi (Trasporti) ed Enrico Bussalino (Logistica e Infrastrutture), i rappresentanti delle Province e dei Comuni interessati, i vertici di Asti-Cuneo e Umberto Tosoni, Amministratore Delegato del Gruppo ASTM.

Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini ha affermato: “Bravi a voi e a chi non ha mollato, ma con questi vincoli di bilancio assurdi imposti da Bruxelles in un momento speciale non solo non possiamo programmare altri Asti-Cuneo ma non riusciamo nemmeno ad asfaltare le strade. Se facciamo squadra potremmo farne altre altrimenti i risultati saranno più pesanti del lockdown, ma devono cambiare le regole dell’alto”.

Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte: “Quella di oggi è una giornata storica perché finalmente l’Asti-Cuneo non solo è completata ma da oggi è anche aperta nella conformazione definitiva, con tutto il tracciato su doppia corsia per senso di marcia. È stato facile? No! È stato veloce? Neanche. Ma l’Italia è un Paese complicato e noi qui oggi siamo la prova che lavorare insieme, affrontare i problemi e provare a risolverli quando si presentano porta dei frutti perché se in questi anni è stato possibile sbloccare un progetto incagliato, che era senza autorizzazioni e senza soldi, far ripartire i cantieri, rendere fruibile l’autostrada un pezzo alla volta, a dicembre aprirla al traffico e oggi renderla pienamente utilizzabile a doppia corsia è stato grazie allo sforzo di tutti. Delle istituzioni, a partire dal Governo, la Regione, la Provincia e i sindaci che con buon senso e serietà hanno lavorato per questo risultato, della società autostradale e delle maestranze che hanno lavorato senza sosta e delle nostre comunità che hanno sempre tenuto alta l’attenzione su un’opera che questo territorio merita, che ha atteso da troppo tempo e che davvero va a servire una delle aree economicamente più dinamiche del nostro Piemonte e della nostra Italia. Per questo il nostro ringraziamento oggi va anche ai cittadini che in questi anni hanno avuto tanta tanta pazienza e noi cercheremo di ripagare questa pazienza con il nostro impegno per tutte le sfide che questo territorio ha davanti”.

“È un’opera strategica anche per il sistema logistico regionale: migliora i collegamenti tra territori, rende più efficienti i flussi delle merci e rafforza la competitività del Piemonte all’interno dei corridoi nazionali ed europei. Inoltre, questa infrastruttura incide concretamente sulla sicurezza dei cittadini, contribuendo a ridurre il traffico nei centri abitati e a diminuire il rischio lungo la viabilità ordinaria – ha evidenziato l’assessore alla Logistica e Infrastrutture strategiche della Regione Piemonte Enrico Bussalino – Allo stesso tempo, ha un impatto positivo anche dal punto di vista ambientale, perché consente di alleggerire la pressione sulle strade locali, riducendo congestione ed emissioni”.

“Non abbiamo inaugurato semplicemente un tratto autostradale: abbiamo chiuso una ferita aperta, dimostrando che, quando le istituzioni lavorano con determinazione e visione, anche le opere più complesse possono diventare realtà – ha puntualizzato l’assessore ai Trasporti e Infrastrutture della Regione Piemonte Marco Gabusi – In questi anni non sono mancati ostacoli, rallentamenti, passaggi difficili tra autorizzazioni, revisioni e confronti ma non abbiamo mai arretrato. Abbiamo continuato a crederci, a portare avanti ogni tavolo tecnico, ogni riunione, ogni interlocuzione necessaria, con un unico obiettivo: restituire a questo territorio un’infrastruttura che merita. La A33 Asti-Cuneo è molto più di un collegamento: è il simbolo di un Piemonte che non si rassegna, che investe su sé stesso e che torna a essere protagonista nei collegamenti nazionali ed europei. È un’opera che unisce territori, sostiene le imprese, dà nuove opportunità ai giovani e rende più sicuri e vivibili i nostri centri. Da astigiano, questo risultato ha per me un valore ancora più profondo. So cosa ha significato per anni vivere un’incompiuta, e so cosa rappresenta oggi poter dire che quel percorso è finalmente completo. Ora chi percorrerà questa autostrada non vedrà solo asfalto: vedrà un pezzo di futuro che, insieme, siamo riusciti a costruire”.

Umberto Tosoni, Amministratore Delegato di ASTM Group ha commentato: “Con il completamento dell’A33 Asti-Cuneo celebriamo una giornata storica, un traguardo che testimonia la capacità del nostro Gruppo di trasformare le sfide più complesse in risultati concreti. Avevamo assunto l’impegno di portare a termine l’infrastruttura nel minor tempo possibile: grazie allo straordinario sforzo operativo di Itinera e alla virtuosa collaborazione tra pubblico e privato, siamo riusciti a dimezzare i tempi di esecuzione rispetto al cronoprogramma originario”. Ha concluso Umberto Tosoni: “Voglio ringraziare tutti i nostri professionisti per la dedizione dimostrata. Insieme abbiamo trasformato un’esigenza storica in una realtà operativa: oggi restituiamo al territorio un’arteria essenziale per la sua competitività, riaffermando il ruolo di ASTM come partner capace di creare valore per l’intero sistema Paese”.

Bernardo Magrì, Amministratore Delegato di Asti Cuneo ha aggiunto: “Siamo orgogliosi del completamento dell’autostrada Asti-Cuneo in tempi record, reso possibile da una efficace sinergia operativa tra pubblico e privato, che rappresenta oggi un benchmark significativo a livello europeo. Questo risultato testimonia un’eccellente capacità gestionale e offre un modello virtuoso per il Paese, contribuendo ad accelerare lo sviluppo economico del territorio e a rafforzare la connettività tra Piemonte e Liguria”.

Il presidente della Provincia Luca Robaldo: “Questa arteria è fondamentale per il territorio. A maggio 2025 i veicoli di ogni taglia che attraversavano la Sp7 erano 15 mila e 600 al giorno. Il 29 gennaio del 2026, a un mese dall’apertura, sulla Sp7 abbiamo calcolato poco più di 9 mila veicoli”».

L’imprenditore del trasporto Valter Lannutti “Facciamo oltre centomila passaggi all’anno tra Cuneo e Asti. Prima passavamo per Torino, ora risparmiamo 25 minuti a viaggio. Ma dopo questa opera fondamentale e mi rivolgo al miniustro Salvini è tempo di occuparsi del Mercantour”.

Con il completamento dell’opera, entrerà in funzione anche il sistema Free Flow che permette il pagamento del pedaggio senza soste né rallentamenti alle barriere. Al fine di agevolare la mobilità locale e salvaguardare i flussi di traffico previsti per i ponti del 25 aprile e del 1° maggio, l’attivazione del pedaggiamento sull’intera tratta Bra/Marene – Roddi è stata posticipata al 4 maggio. Restano confermate le principali esenzioni a tutela della mobilità locale e dei servizi essenziali: la tangenziale di Alba e il tratto Asti–Isola d’Asti continueranno a essere gratuiti per gli spostamenti locali. Allo stesso modo, resta garantita la gratuità per l’accesso al polo ospedaliero di Verduno: il transito sotto il Portale “H” permette infatti l’applicazione automatica dell’esenzione del pedaggio per tutti gli utenti diretti alla struttura sanitaria o provenienti da essa.

Il costo complessivo per la percorrenza dell’intera tratta a pedaggio Free Flow fra Bra/Marene e Asti sarà così articolato: per i veicoli di Classe 1 (auto e moto) l’importo totale sarà di € 4,74. Per le restanti categorie, il pedaggio ammonterà a € 5,91 per la Classe 2, € 9,62 per la Classe 3 e € 14,38 per la Classe 4. Si ricordano le agevolazioni tariffarie già in vigore sulla tratta, prorogate fino al 31 dicembre 2026: gli utenti che attiveranno un contratto di Telepedaggio con i fornitori aderenti, avranno diritto a uno sconto del 25% sul pedaggio, a condizione che non fossero già titolari di un contratto di telepedaggio attivo alla data del 4 agosto 2024. Coloro che attiveranno un Conto Targa riceveranno uno sconto del 20% sul pedaggio di ogni transito effettuato sulla tratta interessata dal sistema Free Flow di Asti-Cuneo.

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