Dal furto del bancomat al suo utilizzo per acquistare tre pacchetti di sigarette passarono poche ore; ancora meno ci volle agli inquirenti per individuare l’autore del furto in M. E. K., 30enne di origini marocchine, già noto alle forze dell’ordine per altri reati contro il patrimonio. Nella notte fra il 20 e il 21 marzo 2024 l’uomo avrebbe forzato le due auto di una coppia residente a San Defendente di Cervasca, riuscendo a rubare da uno dei due veicoli una carta bancomat con cui poche ore più tardi comprò tre pacchetti di sigarette alla tabaccheria di Cervasca. In aula la coppia ha riferito alla giudice della scoperta del danneggiamento delle due auto: “Ero uscita per andare al lavoro e ho notato tra la mia auto e il furgone del mio compagno un attrezzo metallico e degli stracci a terra e ho visto il finestrino rotto del furgone. La mia auto aveva subito danni ma non erano riusciti ad aprirla”, ha riferito la donna. Dal furgone invece erano stati sottratti alcuni oggetti ma in particolare la carta bancomat; la coppia si collegò immediatamente all’app dell’home banking notando un acquisto fatto poco prima alla tabaccheria di Cervasca per 15,90 euro. Erano i tre pacchetti di Chesterfield che l’uomo aveva comprato al negozio di mattina presto, poco dopo l’apertura: “Vennero i Carabinieri e diedi le registrazioni della telecamera – ha riferito il proprietario del negozio -, le abbiamo guardate insieme e ho riconosciuto l’uomo che era un cliente saltuario. Mi chiese di appoggiare la carta e non di inserirla nel lettore; per acquisti al di sotto di una certa cifra si può fare il pagamento senza digitare il pin. Lui mi disse di fare così perché la carta era del padre e poi perché aveva fretta altrimenti perdeva il pullman. Dopo quell’episodio non l’ho più visto”. Il processo è stato rinviato al 17 settembre per il completamento dell’istruttoria e la sentenza.





