
Sono circa quattrocento i santuari in Piemonte e Valle d’Aosta. Luoghi dove si intreccia devozione e arte, fede e cultura. Punti di riferimento per comunità piccole e grandi sono sentite presenze nella storia della gente che li vive come luoghi depositari di ricordi familiari, di tradizioni, vecchie anche di secoli, quando non di eventi significativi per singole esistenze, come testimonia la tradizione degli ex voto. Così i santuari diventano insieme luogo di una fede individuale o collettiva, “meno integrati nelle istituzioni ecclesiastiche” più cari alla devozione popolare.
Il volume dedicato ai santuari di Piemonte e Valle d’Aosta fa parte di una collana frutto del progetto internazionale “Il Censimento dei Santuari Cristiani d’Italia dall’antichità ai nostri giorni” avviato alcuni anni fa. Quello dedicato alle due regioni è stato curato dal Dipartimento di studi storici dell’Università di Torino.
A introduzione delle sezioni in cui il territorio regionale è diviso su base provinciale, sono disponibili alcuni saggi che approfondiscono l’aspetto storico dei questi siti assieme alle pratiche devozionali, che ne sono caratteristica, fino ad arrivare alla riflessione sul ruolo di questi luoghi nella contemporaneità, in riferimento anche all’evoluzione del turismo alpino che spesso ne ha fatto meta di forte attrattiva.
In provincia di Cuneo ne vengono censiti 124, proposti secondo l’ordine alfabetico dei comuni di appartenenza. Ogni sito è presentato brevemente dapprima con indicazioni pratiche circa la sua ubicazione, anche in relazione alla comunità di appartenenza essendo spesso localizzati al di fuori dell’ambito urbano, poi con informazioni relative all’edificio, al culto e feste che vi si celebrano, al corredo di ex voto, alla storia che lo ha interessato nei secoli.
Santuari d’Italia. Piemonte e Valle d’Aosta
a cura di Paolo Cozzo, Letizia Pellegrini
Editrice De Luca
euro 90





