Mentre i prezzi del carburante (benzina e gasolio) continuano a salire, il Governo ha prorogato oggi, venerdì 3 aprile, fino al 1° maggio il taglio delle accise (che riduce di 25 centesimi al lito il prezzo dei carburanti) che sarebbe scaduto lunedì. “L’onere di queste misure – ha detto il ministro Giorgetti – è di circa 500 milioni di euro, per 200 milioni c’è l’auto copertura che deriva dall’incremento del gettito Iva, per 300 milioni ci sono risorse che sono state recuperate su Ets Co2 che non erano ancora state utilizzate”.
Nel frattempo, l’Arera (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha comunicato giovedì l’aumento delle bollette del gas del 19,2% per la fascia di clienti “vulnerabile” (cioè i circa 2,3 milioni di clienti fuori dai contratti di libero mercato), dopo che quelle della luce sono salite dell’8,1% (aumento valido per il secondo trimestre di quest’anno). Il rincaro, dovuto al blocco del gas liquefatto prodotto dal Qatar, riguarda i consumi di gas di marzo 2026: per chi ha la tariffa variabile gli aumenti potrebbero essere anche peggiori. Secondo i calcoli dell’Unione Consumatori, nell’ipotesi di prezzi costanti per i prossimi 12 mesi per l’utente tipo che consuma 1.100 metri cubi di gas, il +19,2% significa spendere 232 euro in più all’anno.





