La Guida - L'informazione quotidiana in Cuneo e provincia

Lunedì 13 aprile 2026

Accedi a LaGuida.it per leggere il giornale completo.

Non hai un accesso? Abbonati facilmente qui.

Infermieri, fuga e reclutamento all’estero

Il Coina, Sindacato delle Professioni Sanitarie, chiede di investire sulle condizioni di lavoro e garantire standard rigorosi di qualità e sicurezza

Cuneo

La Guida - Infermieri, fuga e reclutamento all’estero

Il Piemonte rappresenta oggi, dopo Lombardia e Campania, il punto più avanzato della crisi sanitaria italiana in termini di carenza di professionisti sanitari: circa 6.000 infermieri mancanti e 1.000 pensionamenti l’anno. A questo numero già pesante si aggiunge la fuga di 6.000-7.000 infermieri italiani all’anno verso paesi più attrattivi. “Numeri che non giustificano le scelte paradossali di governi locali che, come moderni Marco Polo, cercano in Asia e nell’est europeo le soluzioni per tappare le falle del deficit” denuncia il Coina, Sindacato delle Professioni Sanitarie.
Dopo l’Uzbekistan, infatti, la Regione nelle scorse settimane ha avviato una missione in Albania per intercettare un bacino di circa 2.000 laureati l’anno provenienti da 13 facoltà infermieristiche. “È un paradosso evidente – dichiara Marco Ceccarelli, segretario nazionale del Coina – : formiamo professionisti che vanno via e li sostituiamo andando a cercarli all’estero. È la prova che il sistema ha perso qualsiasi capacità di trattenere e valorizzare le proprie risorse. Sia chiaro non abbiamo nulla contro i colleghi albanesi o uzbeki, ma le carenze linguistiche, la scarsa conoscenza del nostro complesso sistema sanitario rappresentano una realtà che pende come una spada di Damocle sulle teste dei pazienti, soprattutto quelli più fragili, e su quelle dei professionisti di casa nostra che devono sobbarcarsi l’onere di supervisionare, soprattutto nei primi mesi, professionisti gettati letteralmente nella mischia. Il reclutamento internazionale viene utilizzato come discutibile risposta immediata, ma non incide sulle cause strutturali della fuga dei nostri professionisti: carichi di lavoro insostenibili, stipendi non adeguati al costo della vita, condizioni organizzative critiche. Il risultato è che il problema non si risolve, ma si sposta. Gli infermieri già in servizio, già sotto pressione, si trovano a dover garantire assistenza e contemporaneamente affiancare i nuovi ingressi. Il carico non diminuisce, si redistribuisce”.
Su questo fronte, un punto fermo è arrivato con la sentenza n. 2941/2025 del Tar Lombardia, divenuta definitiva, che – accogliendo il ricorso della FNOMCeO, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri – ha bloccato le scorciatoie sul reclutamento dei medici stranieri basate su  riconoscimenti solo formali dei titoli, imponendo invece una verifica sostanziale delle competenze a tutela della sicurezza delle cure, sottolineando come non sia possibile prescindere da controlli attitudinali, professionali e dall’iscrizione agli Albi, nel rispetto dell’articolo 32 della Costituzione. “Siamo di fronte a una battaglia giusta e necessaria – continua Ceccarelli -. Ma allora diciamolo chiaramente: perché lo stesso non accade per gli infermieri? Chiediamo un cambio di rotta immediato: fermare la fuga, investire sulle condizioni di lavoro e garantire standard rigorosi di qualità e sicurezza. Solo così si può evitare il collasso del sistema”.

La Guida - testata d’informazione in Cuneo e provincia

Direttore responsabile Massimiliano Cavallo / Editrice LGEditoriale s.r.l. / Concessionaria per la pubblicità Media L.G. s.r.l.

Sede legale: via Antonio Bono, 5 - 12100 Cuneo / 0171 447111 / info@laguida.it / C.F. e P.IVA: 03505070049
Aut. Tribunale di Cuneo del 31-05-1948 n.12. Iscrizione ROC n. 23765 del 26-08-2013

La Guida percepisce i contributi pubblici all’editoria previsti dalle leggi nazionali e regionali.
La Guida, tramite la Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Privacy Policy Amministrazione trasparente