“Voci velate – Visioni contemporanee dall’Iran”. È questo il titolo della tredicesima mostra della rassegna “OMG – grandArte 2025-2026 – I confini del Sacro” che viene inaugurata domenica 15 marzo alle ore 16 al Museo Mallé di Dronero.
Un viaggio in ottanta immagini mai viste finora in Italia, scattate da sessanta fotografi iraniani, a cura di Alireza Naseri, presidente del Freelance Photographers Group di Teheran, e Ivana Mulatero, Direttrice del Museo Mallé.
Un viaggio straordinario non solo dentro un paese come l’Iran, ma dentro una cultura, quella della grande Persia di millenni di storia. Un viaggio che oggi si è fatto anche cronaca di un’attualità sorprendente, dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran, l’uccisione del deposta Khamenei e l’inizio di una guerra in Medio Oriente dall’impatto che oggi non riusciamo a immaginare e prevedere, ma che potrebbe diventare una guerra planetaria.
La mostra proposta da Ivana Mulatero, direttrice del Museo Mallé, già tempo fa a grandArte, intende costruire un ponte di comprensione verso una nazione come l’Iran, che oggi, al centro dell’attenzione mondiale, tutti sanno dove è e che importanza ha, ma che forse pochi occidentali conoscono.
L’idea di dedicare un’esposizione a questo paese dalle tradizioni antichissime e trimillenarie, non nasce sull’onda dell’attualità ma origina da decenni di relazioni culturali con esponenti della comunità iraniana in Italia e da alcuni viaggi compiuti in alcune importanti città come Shiraz e Isfahan.

La mostra “Voci velate. Visioni contemporanee dall’Iran” è parte, infatti, di un articolato programma culturale che prende il nome di “Vite e viaggi senza sosta – per connettere luoghi e culture lontani” con il quale proprio il Museo Mallé ha avviato, fin dal 2024, le procedure organizzative e relazionali per rendere concrete le scelte. S’inserisce nelle linee strategiche del programma culturale del Museo, indirizzate a valorizzare la creatività in una ottica di osmosi con idee e esperienze nazionali ed internazionali.
“A tal ragione – spiega Ivana Mulatero – la conoscenza di luoghi e culture diverse è elemento vitale su cui il Museo Mallé fa leva con la mostra che ha impegnato risorse per la ricerca e per le attività incrociando, negli ultimi mesi di preparazione, un contesto sociopolitico mondiale destabilizzato”.
La cronaca ci ha consegnato un Iran sull’orlo dell’abisso, in un ribollio di conflitti sociali e politici sedati nel sangue da un regime ostile a ogni cambiamento e senza più il sostegno del popolo iraniano. L’attacco degli Stati Uniti e di Israele, nei giorni scorsi, apre una escalation del conflitto all’intera area del Medio Oriente dagli esiti incerti e a rischio di propagazione globale.
“In tale drammatico contesto, – conclude la Mulatero – il Museo Mallé riesce a parlare ugualmente dell’Iran e a farlo grazie alla collaborazione con il Freelance Iran Photographers Group di Teheran con il quale porta a compimento, dopo un lungo periodo di gestazione, la produzione di una mostra davvero unica, inedita, coraggiosa, meravigliosa e attuale”.

La mostra è aperta fino al 10 maggio al Museo Mallé di via Valmala. L’inaugurazione di domenica 15 marzo alle ore 16 vedrà anche la presentazione del volume di Danilo Di Gangi, “Blu di Persia. Iran da scoprire”. La mostra realizzata con il contributo della Fondazione CRT e con il sostegno della Regione Piemonte e del Comune di Dronero e fa parte della rassegna “OMG – grandArte 2025-2026 – I confini del Sacro” con il sostegno di Regione Piemonte e Fondazione Crc e del programma Festival Ponte del Dialogo di Dronero. Viene aperta il sabato e la domenica dalle ore 15 alle ore 19 con visite guidate la mattina dedicate alle scuole su prenotazione: museo.malle@comune.dronero.cn.it e cisite guidate e possibilità di aperture straordinarie infrasettimanali su prenotazione per singoli, gruppi e scolaresche.





