Non è stata una giunta facile quella di oggi in Regione. A confidarlo i vari assessori che però non si sbilanciano e non vengono allo scoperto. E il clima di tensione proseguirà domani in consiglio regionale quando Elena Chiorino e Alberto Cirio dovranno spiegare, la prima il suo coinvolgimento dell’affare Delmastro e Bisteccheria e il secondo perché la Chiorino è ancora il suo da assessore visto che ha solo presentato le sue dimissioni da vicepresidente della Regione.
Cirio sembra che stia spingendo che la sua assessora biellese e tutto il gruppo di Fratelli d’Italia regionale prendano le distanze da Andrea Delmastro, per compattare la sua maggioranza contro le richieste di dimissioni da parte della minoranza. Ma forse il presidente dimentica che la Chiorino con Delmastro era nella società “Le 5 Forchette” e con loro anche il consigliere regionale sempre bielleese Davide Zappalà. Difficile pensare che la Chiorino e Zappalà “rinneghino” un legame stretto con l’ex sottosegretario. Sono tutti biellesi e tutti del partito di Giorgia Meloni.
A soffiare sulla tenuta c’è sempre la Lega che mal sopporta lo “strapotere” di Fratelli d’Italia nel secondo governo Cirio, e dunque la compattezza della giunta potrebbe barcollare se non ora, magari nei mesi successivi. E potrebbe non bastare più il cerchiobottismo e la capacità di unire di Cirio.
A partire da domani dove la minoranza è mai stata così unita e la protesta arriverà anche da fuori consiglio.





