
(foto Pixabay)
Scrivo queste righe quando ancora non si è chiuso il referendum: vale a dire che non sono mosso da gioia o rammarico per il suo esito. Semplicemente, parto dalla constatazione sulle dinamiche della campagna elettorale, che ha visto da una parte e dall’altra esagerazioni, falsità, abusi argomentativi. È come quando litighiamo con qualcuno a noi vicino, con il quale siamo portati ad eccedere e a portare argomenti illogici nella speranza che servano ad avere ragione.
Potrebbe tornarci in prima battuta in mente
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