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Sabato 18 aprile 2026

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Il referendum senza quorum può cambiare la Costituzione

Si vota oggi, domenica 22, edomani, lunedì 23 marzo, sono 441.588 i cuneesi chiamati alle urne

Cuneo

La Guida - Il referendum senza quorum può cambiare la Costituzione

Sono 441.588 i cuneesi chiamati alle urne il 22 e 23 marzo. Voteranno per il referendum popolare confermativo della legge costituzionale “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, in 685 sezioni nei 247 Comuni della provincia.
Si vota oggi, domenica 22, dalle ore 7 alle 23 e il lunedì 23 dalle ore 7 alle 15 su una scheda di colore verde su cui compaiono il “sì” per approvare la riforma, il “no” per bocciarla.
A differenza dei referendum abrogativi, per i quali è necessario che si esprima votando il 50%+1 degli aventi diritto perché siano validi, questo è un referendum costituzionale confermativo e non è previsto alcun “quorum”. Le urne decreteranno o meno l’entrata in vigore della legge Nordio, che cambia sette articoli della Costituzione. Il quesito che gli Italiani troveranno sulla scheda chiede di approvare o respingere una legge che introduce la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, la creazione di due Consigli superiori della magistratura e di una nuova Alta Corte disciplinare.
Per accedere ai seggi (che in provincia rimangono 685 con la diminuzione da 5 a 3 a Santo Stefano Belbo ma l’aumento di un seggio a Cherasco e uno a Monteu Roero) occorre scheda elettorale e documento di riconoscimento (gli uffici comunali rimangono aperti per eventuali documenti nei giorni precedenti e in quelli di voto). Per la prima volta nei seggi non ci sarà più la divisione nei due registri maschi e femmine, ma rimarranno due registri con i cognomi dalla A alla L e dalla M alla Z.
Lo spoglio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi. Le scuole sedi di seggio dove non è possibile doppio accesso dei locali, rimarranno chiuse da venerdì 20 fino a martedì 24 compresi. Una scelta imposta dalla circolare del ministro Piantedosi, non senza polemiche da parte di molte famiglie.

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