Non più 427.655,45 euro, ma ben 480.000 (52.000 euro in più, che verranno ripartiti in un secondo tempo): a tanto ammontano i sovracanoni elettrici che ogni anno il Bacino Imbrifero Montano del Po distribuisce a tutti quel comuni che ne costituiscono l’ossatura.
I 427.655,45 sono stati oggetto della consueta spartizione dei sovracanoni idroelettrici, che il Consiglio del ricco Bim ripartisca ai Comuni.
A Paesana andranno 48.552 euro (detratti 26.447 euro per accordo di programma per intervento sul ponte sul Po), ad Oncino 65.000, a Crissolo 60.000 (detratti i 20.000 anticipati), ad Ostana a 50.000, a Sanfront 18.375 (detratti i 16.625 a suo tempo anticipati), a Barge 30.000, a Bagnolo Piemonte e Martiniana Po 25.000 ciascuno, a Gambasca 10.000 (detratti i 10.000 anticipati), a Brondello 15.000, a Revello 5.727 (detratti 9.272 euro per accordo di programma per intervento di recupero dell’ex cinema), a Envie 15.000, a Pagno, Piasco e Verzuolo 10.000 ciascuno.
Dall’elenco manca Rifreddo, per via del cofinanziamento dell’acquisto di un mezzo d’opera (Durso Multimobil 5000 kg, dotato di lama sgombraneve), da restituirsi mediante l’intera decurtazione dalla quota annualmente prevista in 10.000 euro sino all’estinzione del debito.
Il presidente Marco Margaria ha invitato i singoli Comuni ad inviare entro il 31 maggio le segnalazioni delle concrete proposte da includere nel programma annuale 2026 di interesse prioritario ed incluse nel Piano di Sviluppo – che si intendono eseguire utilizzando le somme messe loro a disposizione con il riparto dei sovracanoni.





