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Mercoledì 22 aprile 2026

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A “Rondine” il Premio Vassallo Ghibaudo Bernardi

Due conferenze che hanno ospitato, oltre alla Cittadella della Pace, alcuni fra i sedici candidati al Premio dedicato al bene comune nel dialogo tra le generazioni

Boves

La Guida - A “Rondine” il Premio Vassallo Ghibaudo Bernardi

L’Associazione Rondine Cittadella della Pace ha ricevuto venerdì 6 marzo il Premio Vassallo Ghibaudo Bernardi operare per il bene comune. Il riconoscimento, promosso dall’Associazione don Bernardi e don Ghibaudo, giunto alla seconda edizione, verteva sul tema del dialogo tra le generazioni.

Fondata nel 1997 da Franco Vaccari nel borgo omonimo in Toscana, Rondine è una organizzazione che si impegna per la riduzione dei conflitti armati nel mondo. Opera per la diffusione della propria metodologia (il “Metodo Rondine” appunto) per la trasformazione creativa dei conflitti personali, etnici e tra nazioni.

A ritirare il premio Paola Butali (Vice Presidente dell’Associazione) e Giovanni Rossi. Dialogo, relazioni e conflitto sono state le parole attorno alle quali si è incentrato l’intervento dei due relatori. “Le relazioni – ha detto Butali dopo l’introduzione di Luigi Pellegrino – sono differenti come i volti, i luoghi, le storie e le culture. Alla base però c’è l’umano e l’integralità della persona. Occorre riaprire i confini che si stabiliscono nelle relazioni ferite. Aprire i contatti. I conflitti sono tanti, anche nelle nostre case. Situazioni che pregiudicano la nostra serenità. Come è possibile trasformare il conflitto? A Rondine il conflitto è un’opportunità da cogliere per trasformarlo in relazione con gli altri. Chi arriva da noi racconta la sua esperienza di dolore. Così facendo, scopre che lo stesso dolore lo prova un altro. Questa scoperta permette di abbassare le barriere e “smontare” l’idea del nemico”. Ecco che allora nel borgo toscano riescono a convivere persone provenienti da Paesi in conflitto. Una convivenza che si basa sulla vicinanza quotidiana, sul rispetto, sul dialogo e sulla relazione. Un incontro di diversità che permette di realizzare uno spazio comune, un habitat di fiducia attorno al bene comune.
“I ragazzi della World House – ha proseguito Paola Butali – tornati nei rispettivi territori, diventano leader di pace”. Giovanni Rossi ha invece illustrato come il Progetto Rondine, nel corso degli anni, abbia saputo affermarsi anche nelle scuole. In tutta Italia sono così nate 72 “sezioni rondine”, classi in cui si sperimenta questo metodo. A rendere più prezioso l’intervento, la presenza e il racconto di alcuni ragazzi cuneesi che in passato hanno frequentato il IV anno delle superiori proprio nel borgo toscano.

Dopo la lettura delle motivazioni di attribuzione del premio, il riconoscimento è stato consegnato dal Vescovo della Diocesi di Cuneo Fossano Mons. Piero Delbosco.

La due giorni dedicata al Premio Vassallo Ghibaudo Bernardi è proseguita nella mattinata di sabato 7 marzo con la presentazione delle altre candidature pervenute. Sala affollata e numerosa la presenza di giovani del Liceo Classico accompagnati dal Preside Alessandro Parola.

Emozionante il messaggio pervenuto dalla Senatrice Liliana Segre, fra i nomi illustri esaminati dalla giuria insieme con quello del Presidente Sergio Mattarella. “Le formule “dialogo tra generazioni” e “bene comune” – ha scritto Liliana Segre – sono di grande significato perché individuano nel dialogo, nel confronto civile e politico l’antidoto alla violenza e alla guerra, mentre il “bene comune” è la stella che dovrebbe guidare il nostro agire individuale e collettivo, in una società che voglia dirsi civile e democratica”.

Alessandro Parola, membro della giuria, ha presentato una riflessione sul ruolo della scuola visto come luogo di dialogo intergenerazionale, professionale e umano.

Successivamente si sono presentati al pubblico alcuni fra i candidati segnalati. Collegamenti video con il “Comune dei Giovani” (movimento cattolico nato dal carisma di don Didimo Mantiero), don Claudio Burgio e Francesco Lorenzi (voce del gruppo musicale “The Sun”). Burgio, alla guida dell’Associazione “Kairos – non esistono ragazzi cattivi”, raccontato di come sin dal 2000 queste comunità abbiano l’obiettivo di “offrire ai ragazzi la possibilità di scommettere sul proprio talento e allargare il loro orizzonte”.

Lorenzi ha invece rimarcato l’importanza del fare una scelta volta alla scoperta di sé stesso. “Emulando gli altri – ha detto il frontman dei The Sun – difficilmente possiamo trovare lo “spartito” personale del nostro cuore. Dobbiamo cercare la verità andando oltre il rumore”. Presenti in teatro anche le giovani di Con-cedere fest, festival sul dialogo intergenerazionale e Aldo Ceccarelli, autore di “Sai che ti dico? – viaggio tra generazioni e parole eterne”. “Con-cedere fest – hanno spiegato Ginevra e Chiara – nasce dalla considerazione di una mancanza di fiducia tra le generazioni anche all’interno delle famiglie. L’obiettivo è quello di creare occasione di scambio e incontro tra giovani e adulti per abbattere i muri che li separano”.

Ceccarelli ha voluto incuriosire i giovani alla lettura e alla conoscenza dei grandi autori di tutti i tempi. Un invito attraverso la “dialettera”, breve testo a metà tra dialogo e aforisma. Una lettura che porta a pensare, interrogarsi e “leggere” la realtà fuori e dentro di sé.

La seconda parte della mattinata è stata infine dedicata a un gioco interattivo che ha portato dieci gruppi composti da elementi di età diverse, a compilare una vera e propria mappa del bene comune. Sono emersi così valori fondamentali quali rispetto, ascolto, cura, collaborazione, solidarietà, accoglienza, incontro, onestà, diversità e futuro. A ciascuna parola è stato attribuito un significato.

Al termine della mattinata, l’accorato invito di Piergiorgio Peano (Presidente dell’Associazione don Bernardi e don Ghibaudo) a fare in modo che ciascuno si faccia portatore di un pezzetto di Pace attraverso il proprio comportamento. 

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