
È stato lanciato martedì 17 febbraio a Conakry, capitale della Guinea, il nuovo progetto della Lvia, l’associazione internazionale volontari laici, dal titolo “ProJeune Guinée – Creare nuove opportunità nel sistema agroalimentare”, sostenuto dalla Cooperazione internazionale.
Obiettivo dell’iniziativa è creare nuove opportunità di lavoro e rafforzare l’inclusione economica di giovani, donne e persone vulnerabili nel settore agroalimentare.
Il progetto si concentra sulle filiere del mango e dell’ananas nelle regioni di Kankan e Kindia, con l’obiettivo di migliorare l’accesso al lavoro e rafforzare le competenze di giovani, donne, persone con disabilità e migranti rientrati nel Paese. Oltre 14.000 persone saranno coinvolte attraverso attività di formazione, accompagnamento all’impresa, potenziamento dei servizi tecnici e sostegno ai poli rurali. Al centro dell’iniziativa c’è il rafforzamento di un ecosistema locale: produttori, cooperative, centri di formazione, istituzioni pubbliche e operatori economici lavoreranno insieme per migliorare qualità, trasformazione e commercializzazione dei prodotti, creando condizioni più solide per un’occupazione stabile e inclusiva.
“Questa iniziativa nasce in un momento simbolico per noi – spiega Italo Rizzi, responsabile della Guinea per Lvia – a 20 anni dalla presenza di Lvia in Guinea e a 60 anni dalla fondazione dell’associazione. Vogliamo cogliere i frutti dell’impegno costruito nel tempo e creare nuove opportunità nelle filiere del mango e dell’ananas, al fianco di donne e giovani che stanno costruendo l’Africa di domani”.






