La situazione metereologica sul continente europeo è particolarmente dinamica. Nella notte tra mercoledì 18 e giovedì 19 febbraio una nuova depressione, denominata Pedro, si avvicinerà all’arco alpino seguendo una traiettoria meridionale che andrà a scavare un minimo sul Mar Ligure. Questo assetto favorirà una ventilazione meridionale e una marcata convergenza nei bassi strati lungo l’Appennino.
L’aria fredda associata alla perturbazione provocherà un sensibile calo della quota neve nelle prime ore di giovedì: fiocchi fino a 200–300 metri sull’Alessandrino, 300–400 metri sul Cuneese e 400–600 metri sulle restanti pianure. Sulle Alpi, sopra i 700 metri, sono attese nevicate deboli, mentre sui settori meridionali e appenninici i fenomeni risulteranno più intensi, localmente anche a carattere convettivo.
All’alba di giovedì le precipitazioni nevose saranno diffuse: moderate sull’Appennino e sui settori orientali, più deboli altrove. Nel corso della mattinata è previsto un rapido esaurimento a partire dal settore sudoccidentale, con residui fenomeni limitati alle Alpi nordoccidentali e settentrionali, dove la neve risalirà progressivamente fino a circa 1.100 metri.
Il passaggio della saccatura sarà veloce: già dalle ore centrali le precipitazioni tenderanno a cessare ovunque, lasciando spazio a forti venti settentrionali. A seguire, condizioni di bel tempo sono attese per venerdì e sabato, con clima più stabile su tutta la regione.





