Si è concluso al tribunale di Cuneo il giudizio abbreviato scelto da quattro dei quattordici imputati accusati a vario titolo di reati di falso, lesioni, favoreggiamento e tortura ai danni di alcuni detenuti nel carcere del Cerialdo.
Il Gup dottor Edmondo Pio ha sostanzialmente accolto le richieste di condanna avanzate dal pubblico ministero Mario Pesucci nell’udienza dello scorso dicembre, condannando l’ispettore di Polizia Penitenziaria G.V. a 3 anni e 2 mesi per il reato contestato di tortura, i due agenti M.D. e M.C. ad 1 anno, e il medico A.M. ad 1 anno e 4 mesi tutti e tre accusati del reato di falso e disponendo solo per loro la sospensione della pena.
Alle quattro parti civili costituite sono stati liquidati 10mila euro di risarcimento mentre non è stata accolta la richiesta di risarcimento avanzata dal garante regionale dei detenuti che aveva chiesto una risarcimento simbolico e una provvisionale di 5mila euro per i reati di tortura e di 2500 euro per gli altri reati.
I fatti contestati si riferivano agli episodi avvenuti all’interno del carcere nel giugno del 2023 quando alcuni detenuti pakistani erano stati picchiati all’interno della loro cella e poi ancora nella stanza accanto all’infermiera, come punizione per aver protestato nel pomeriggio per il mancato ricovero del vicino di cella che per ore aveva chiesto, inascoltato, di essere visitato per un forte dolore ad una gamba. Trascinati nella stanza accanto all’infermeria i quattro sarebbero stati ancora picchiati e poi rinchiusi nelle celle d’isolamento. Oltre a questo episodio, nel fascicolo del processo che si è aperto al tribunale di Cuneo lo scorso gennaio e che proseguirà l’11 marzo con l’udienza filtro, ci sono altre due denunce relative a episodi di presunte violenze avvenute ad ottobre del 2022 e ad aprile del 2023 ai danni di due diversi detenuti, fatti per i quali sono stati rinviati a giudizio sei agenti di polizia penitenziaria accusati di tortura e quattro fra operatori sanitari e personale del carcere cui vengono contestati i reati di lesioni, falso e favoreggiamento.





