Marzo del 1759, Inghilterra rurale. Una giuria di dodici donne, tra cui una levatrice, è stata convocata per decidere se sia giusto o meno giustiziare una donna condannata per un brutale omicidio nel bel mezzo della sua presunta gravidanza. È questo il fulcro dello spettacolo di Lucy Kirkwood “L’empireo (The Welkin)”, su traduzione di Monica Capuani e Francesco Bianchi, che andrà in scena al teatro Toselli mercoledì 18 febbraio alle ore 21.
Le matrone, convocate sul palco e sistemate su sedie color pece, sotto un cono di luce fredda che tanto ricorda la stanza di un interrogatorio, si ritrovano a dover emettere un verdetto che attraversa le epoche, nella vana speranza che una cometa passi e cambi la storia.
Un testo estremamente monumentale e ambizioso, che affronta, senza retorica, le tematiche di genere mettendo in discussione i confini tra legge e coscienza in una società fortemente patriarcale.
Una messa in scena secca, ruvida, al pari della realtà e incredibilmente contemporanea, che vede sul palco, sotto la regia di Serena Sinigaglia, Giulia Agosta, Alvise Camozzi, Matilde Facheris, Viola Marietti, Francesca Muscatello, Marika Pensa, Valeria Perdonò, Maria Pilar Pérez Aspa, Arianna Scommegna, Chiara Stoppa, Anahì Traversi, Arianna Verzeletti, Virginia Zini e Sandra Zoccolan. Una produzione Teatro Carcano, Teatro Nazionale di Genova, Teatro Stabile di Bolzano, LAC – Lugano Arte Cultura, Teatro Bellini di Napoli.





