La Guida - L'informazione quotidiana in Cuneo e provincia

Martedì 17 marzo 2026

Accedi a LaGuida.it per leggere il giornale completo.

Non hai un accesso? Abbonati facilmente qui.

Montagna, Calderoni: “La nuova legge genera incertezza e disorientamento”

Il consigliere regionale invita ad un cambio di paradigma

La Guida - Montagna, Calderoni: “La nuova legge genera incertezza e disorientamento”

Negli ultimi mesi la montagna è tornata al centro dell’agenda politica nazionale.

“È un fatto positivo: le terre alte rappresentano una parte essenziale dell’identità e dell’equilibrio del Paese. Preoccupa però il modo in cui questo ritorno sta avvenendo. La nuova legge sulla montagna e i criteri introdotti nei provvedimenti attuativi hanno aperto una discussione che, invece di rafforzare le comunità, rischia di generare incertezza e disorientamento”, commenta il consigliere regionale Mauro Calderoni.

“Si parla di soglie, parametri e classificazioni amministrative, ma si corre il pericolo di smarrire ciò che conta davvero: la vita concreta di chi abita le terre alte. La montagna non è una formula statistica né una semplice quota altimetrica. È distanza, fragilità, maggiori costi di gestione, difficoltà di accesso ai servizi essenziali. È presidio umano e ambientale, è comunità che resistono”.

“La montagna italiana è plurale e complessa: Alpi e Appennini, valli interne, territori di crinale, relazioni profonde tra città, pianura e zone alte. Ridurre questa ricchezza a una classificazione rigida e astratta rischia di svuotare di significato la nozione stessa di “zona montana”. Da queste definizioni dipende l’accesso a risorse fondamentali per lo sviluppo e la coesione. Se la montagna diventa un’etichetta distribuita in modo indistinto, senza distinguere tra fondovalle o persino pianura e terre alte, il rischio è che le risorse si disperdano e vengano sottratte proprio ai Comuni che affrontano spopolamento, isolamento, carenza di servizi e fragilità strutturali”.

“Anche in Piemonte il dibattito si sta ampliando, soprattutto dopo l’ennesima revisione dei criteri di montanità prodotta dalla Conferenza Stato-Regioni, che rischia di togliere fondi a chi vive davvero in montagna per distribuirli anche a territori che non ne condividono le difficoltà”.

“Nonostante le rassicurazioni della giunta Cirio, la preoccupazione di molti sindaci è condivisibile: non si può accettare che criteri distorsivi colpiscano ancora una volta i piccoli comuni delle nostre valli, già penalizzati da anni di tagli e difficoltà. I Comuni montani sono spesso piccoli e amministrativamente deboli; le forme associative faticano a svolgere pienamente il loro ruolo e le governance territoriali restano fragili. Senza istituzioni locali solide e una strategia regionale chiara, anche le risorse aggiuntive rischiano di frammentarsi e di non produrre effetti duraturi”.

L’ex sindaco di Saluzzo conclude così: “La vera sfida non è stabilire chi è “dentro” o “fuori” da una lista, ma garantire diritti uguali e opportunità reali: scuola, sanità, trasporti, lavoro, accesso ai servizi, futuro per i giovani. È su questo terreno che si misura la credibilità delle politiche pubbliche. Serve un cambio di paradigma: meno classificazioni burocratiche e più visione territoriale, meno competizione e più cooperazione tra sistemi locali. In montagna, certo, ma non solo”.

Categorie
Temi

La Guida - testata d’informazione in Cuneo e provincia

Direttore responsabile Massimiliano Cavallo / Editrice LGEditoriale s.r.l. / Concessionaria per la pubblicità Media L.G. s.r.l.

Sede legale: via Antonio Bono, 5 - 12100 Cuneo / 0171 447111 / info@laguida.it / C.F. e P.IVA: 03505070049
Aut. Tribunale di Cuneo del 31-05-1948 n.12. Iscrizione ROC n. 23765 del 26-08-2013

La Guida percepisce i contributi pubblici all’editoria previsti dalle leggi nazionali e regionali.
La Guida, tramite la Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Privacy Policy Amministrazione trasparente