A Sanfront le strisce pedonali ci sono, ma solo in parte. È questa l’immagine che emerge dopo i nemmeno tanto recenti lavori (autunno 2025) per la posa della fibra ottica. Un intervento utile e programmato da tempo, ma che ha lasciato dietro di sé una segnaletica orizzontale frammentata, incompleta e poco sicura.
In diversi punti del paese – davanti a luoghi simbolo e particolarmente frequentati come la scuola, la farmacia, il Municipio e la casa di riposo – i passaggi pedonali risultano rifatti solo parzialmente: tratti nuovi accanto a tratti sbiaditi, strisce che si interrompono improvvisamente, attraversamenti ridotti a una sorta di “percentuale” di ciò che dovrebbero essere. Non in zone periferiche o marginali, ma nel cuore della vita quotidiana del paese.
Una situazione che solleva interrogativi sulla gestione dell’ordinario. La segnaletica pedonale non è un dettaglio estetico: è un elemento essenziale di sicurezza, soprattutto in prossimità di scuole e servizi frequentati da anziani e famiglie.
Il paradosso, sottolineato da più cittadini, è che mentre si invoca spesso la mancanza di fondi per giustificare ritardi e mancate manutenzioni, interventi minimi e di immediata percezione – come il completo ripristino delle strisce pedonali dopo lavori programmati – restano incompiuti.
Un problema che non richiede grandi opere né progetti complessi, ma coordinamento, controllo e chiusura corretta degli interventi.
Altrettanto disagevoli i lavori per la posa della fibra a Paesana: tombini aperti ovunque, mezzi parcheggiati senza curarsi del defluire del traffico, siepi fatte seccare dai fumi di scarico e lunghi tratti di sensi unici alternati regolamentati da semafori, ahimè, spesso dello stesso colore da entrambi i lati.









