La Regione Piemonte sta lavorando per sostenere i territori montani che, a seguito della nuova classificazione nazionale, potrebbero essere esclusi dall’elenco dei comuni riconosciuti dalla legge sulla montagna. L’obiettivo è quello di riuscire ad assicurare continuità alle politiche di sviluppo e supporto alle comunità locali.
In questo quadro si inserisce l’emendamento presentato dall’onorevole Riccardo Molinari alla legge sulla montagna, che consente alle Regioni di esercitare un ruolo attivo nella gestione delle risorse. “Grazie a questa modifica normativa, le Regioni potranno destinare fondi anche ai comuni montani esclusi dalla nuova classificazione – hanno spiegato l’assessore regionale alla montagna, Marco Gallo, e l’assessore regionale agli enti locali, Enrico Bussalino – valorizzando un approccio flessibile e aderente alle reali esigenze dei territori.”
La legge che definisce il riconoscimento e la promozione delle zone montane introduce criteri più chiari per l’assegnazione delle risorse, superando alcune inefficienze del passato. Per il triennio 2025–2027 sono previste erogazioni pari a 200 milioni di euro all’anno per lo sviluppo delle aree montane. La normativa prevede inoltre che la quota regionale del Fosmit (Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane) possa essere gestita in autonomia dalle Regioni.





