Oggi, sabato 7 febbraio, il Consiglio dei Ministri che è stato convocato d’urgenza alle 12 a seguito dell’ordinanza della Corte di Cassazione, ha confermato la data precedentemente annunciata per il Referendum Giustizia. I cittadini potranno recarsi alle urne, quindi, il 22 e 23 marzo prossimi.
Integrazione del quesito
Il quesito referendario è stato integrato a seguito della decisione della Corte di Cassazione di ammettere la riformulazione del quesito proposta dal Comitato di 15 giuristi promotori della raccolta firme di 5o0 mila cittadini, la quale prevede di specificare nel testo referendario quali sono gli articoli della Costituzione che verrebbero modificati dalla riforma che prevede la separazione delle carriere.





