Le associazioni cuneesi legate alla Resistenza, Anpi provinciale Cuneo, Associazione Partigiana Ignazio Vian – F.I.V.L. Cuneo e Fondazione Nuto Revelli, hanno sollecitato, con una lettera diretta alla sindaca di Cuneo Patrizia Manassero, un’attenta azione di vigilanza, nella città di Cuneo Medaglia d’oro alla Resistenza, a difesa della scuola pubblica, del diritto di istruzione, della libertà di pensiero e del diritto al dissenso senza schedature ideologiche.
“L’iniziativa politica che da Pordenone, Palermo, Bergamo, Alba, ha raggiunto anche le scuole della nostra provincia – scrivono le associazioni in una nota congiunta -, con striscioni ‘La scuola e nostra’ e i messaggi diffusi un po’ ovunque che riportano ad una pratica ‘delatoria e fascista’, come l’ha definita, giustamente, la Cgil, invitando gli studenti a rivelare gli ‘insegnanti di sinistra che fanno propaganda durante le lezioni… descrivendo uno dei casi più eclatanti..’ , al fine della stesura di un ‘report nazionale’, come si legge sui volantini di Azione Studentesca, movimento legato a Gioventù Nazionale, ledono gravemente l’immagine del nostro Paese nato dalla lotta di liberazione. L’articolo 33 della Costituzione sancisce la libertà di insegnamento. La scuola di tutti è una delle tante conquiste dell’Italia libera e democratica. La scuola é uno spazio pubblico da difendere nella sua autonomia e nel suo pluralismo che non hanno nulla a che vedere con pratiche di appartenenza, di delazione e intimidazione”.