Tra il 2022 e il 2023 numerosi episodi di vandalismo ai danni dei convogli in transito e della stazione avevano costretto il personale delle Ferrovie e i Carabinieri a controlli speciali per prevenire azioni di disturbo ai passeggeri e ai dipendenti di Trenitalia, oltre ai danneggiamenti agli arredi. A seguito delle indagini condotte dai Carabinieri tra Ceva e Mondovì, alcuni ragazzi della gang delle stazioni vennero identificati e nei loro confronti la Prefettura aveva emesso il Daspo; S. R., uno dei ragazzi della gang precedentemente condannato per minaccia a un capotreno, si trova ora nuovamente a giudizio per danneggiamento, interruzione di servizio pubblico e tentato furto ai danni di una farmacia insieme a E. H. B., L. L. ed E. F. B., all’epoca dei fatti tutti di età compresa fra i 20 e i 22 anni. La sera del 7 novembre 2023 i Carabinieri erano stati allertati dal capostazione per l’ennesima azione di disturbo: “Al nostro arrivo – ha riferito in aula comandante della stazione di Ceva – abbiamo visto il bagliore di una torcia di segnalazione in dotazione sui treni e poi delle persone che si dileguavano. Quelle torce si trovano sui treni e sono conservate in casse di plastica chiuse a chiave. Ad agosto 2023 si era verificato un altro episodio di disturbo con queste torce; era stato tirato il freno di emergenza e in un vagone era stata accesa una torcia, abbandonata poi a terra e in quel punto la pavimentazione si era fusa”. Dalla visione delle telecamere i militari avevano identificato i quattro ragazzi presenti sul piazzale della stazione e che, dopo aver spostato la direzione della telecamera stradale dall’inquadratura della piazza, avevano acceso le torce filmandosi a vicenda con un cellulare. Il video postato sul profilo di E. H. B. mostrava gli amici con le torce in mano. S. R. era stato individuato mentre insieme a E. F. B. spostava la telecamera stradale, causandone il danneggiamento del supporto. Mezz’ora più tardi la telecamera della farmacia che si trova a circa 500 metri dalla stazione riprendeva E. H. B. e S. R. davanti all’entrata posteriore del negozio: “Avevano forzato la serratura e nel corridoio del retrobottega avevano frugato tra le scatole di alcuni medicinali”. Il farmacista aveva poi ritirato la querela perché tra la merce frugata non gli sembrava fosse stato rubato nulla. Il processo è stato rinviato al 18 gennaio 2027 per la conclusione.




