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Giovedì 12 febbraio 2026

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Plasma, l’invito a donare della Fidas Monregalese

L'associazione impegnata in attività di promozione della cultura del dono, in particolare nelle scuole

Mondovì

La Guida - Plasma, l’invito a donare della Fidas Monregalese

Mondovì Ospedale 2020

Prosegue l’attività di sensibilizzazione svolta dalla Fidas Monregalese, in particolare nelle scuole, per promuovere la donazione di plasma e di sangue e per ricordarne il valore fondamentale per la salute di tutti. In particolare in questo momento urge la donazione del plasma, la componente liquida del sangue indispensabile per la produzione di farmaci “salva-vita” utilizzati nella cura di numerose patologie croniche e rare, nella cui raccolta ancora l’Italia non è autosufficiente. Una condizione che costringe il nostro Paese a reperire plasma all’estero, con un conseguente aumento della spesa pubblica e con modalità di raccolta che, in molti casi, risultano meno sicure ed eticamente più discutibili rispetto a quelle adottate in Italia. Il sistema sangue italiano è infatti riconosciuto come uno dei più sicuri ed efficienti al mondo, grazie a un modello fondato sulla gestione pubblica, sulla solidarietà e sulla gratuità della donazione. Un ruolo centrale è svolto dalle associazioni di volontariato, impegnate nella promozione della cultura del dono e, in alcuni casi, anche nell’organizzazione delle attività di raccolta. Un modello che gode di ampia autorevolezza ed è riconosciuto anche a livello europeo. Nel nostro Paese il concetto di donazione gratuita, intesa come gesto di pura solidarietà, è diffuso capillarmente attraverso campagne di sensibilizzazione realizzate dalle associazioni, con il sostegno delle istituzioni e del Governo.
“Fino a poco tempo fa – spiega Jolanda Fenoglio, presidente della Fidas Monregalese – la donazione di plasma veniva considerata di “serie B”, a causa di un retaggio storico e culturale. Oggi, fortunatamente, la situazione è cambiata: i donatori tendono più volentieri il braccio e si sta iniziando a comprenderne davvero l’importanza. Anche i numeri sono in crescita e questo ci rende ottimisti, ma l’autosufficienza nazionale non è ancora stata raggiunta”. Proprio per questo, sottolinea Fenoglio, l’impegno dell’associazione prosegue.

 

 

 

 

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