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Domenica 12 aprile 2026

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Pronto Soccorso, indennità per gli infermieri ma esclusi tecnici, Oss e amministrativi

Stato di agitazione del personale proclamato dalle sigle sindacali: "La Regione deve integrare il fondo per perequare l'indennità di tutti gli altri professionisti della salute"

La Guida - Pronto Soccorso, indennità per gli infermieri ma esclusi tecnici, Oss e amministrativi

Dopo la ratifica, da parte della Regione Piemonte, della norma nazionale che destina risorse ai professionisti della salute che operano nei Pronto Soccorso, immediata è arrivata la reazione dei sindacati che fondi per garantire lo stesso a aumento a tutti gli operatori che operano nell’emergenza.
“A differenza di quanto avvenuto in passato – avevano scritto in una nota congiunta i segretari generali Massimo Esposto (Fp Cgil Piemonte) e Nazzareno Arigò (Uil Fpl Piemonte all’indomani della pubblicazione della delibera –   questa volta la Regione ha optato per differenziare gli aumenti economici tra i diversi profili professionali e l’assegnazione di una quota indennitaria maggiore agli infermieri, alle ostetriche e agli infermieri pediatrici rappresenta certamente una prima risposta, da noi chiesta più volte, per valorizzare la professionalità di coloro che sono in prima linea. Ora, però, la Regione deve provvedere con grande solerzia ad integrare il fondo destinato all’indennità di Pronto Soccorso con Risorse Aggiuntive Regionali che vadano a perequare l’indennità di tutti gli altri professionisti della salute e degli Oss che affrontano in egual misura lo stesso stress legato al lavoro in emergenza, caratterizzato da carichi di lavoro elevati e persistenti carenze diorganico. Il riconoscimento di tutte le figure professionali attraverso una distribuzione equa delle risorse è fondamentale. Chiediamo quindi che la Regione metta a disposizione tali risorse aggiuntive per promuovere un ambiente di lavoro nei Pronto Soccorso più giusto, con retribuzioni adeguate per tutti. Serve che la Regione trovi urgentemente ulteriori risorse economiche per allineare le indennità di tutti i professionisti dei pronto soccorso, dopo la firma dell’accordo regionale che ha portato a una differenziazione delle quote economiche tra i vari ruoli professionali. E in ultima analisi, un refresh per l’Assessore Riboldi che in passato si è autodefinito “sindaco della sanità”. Nel 2025, quasi tutte le Aziende del territorio piemontese non hanno coperto il turn over. Nonostante i proclami diffusi ovunque sui social, la Sua gestione continua a seguire la vecchia logica del contenimento della spesa del personale, che risulta chiaramente in contrasto con una politica di attrattività del Servizio Sanitario Regionale e quindi anche degli stessi Pronto Soccorso”.

In risposta, l’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, aveva annunciato la revoca unilaterale dell’accordo regionale, menzionando solo una possibile parificazione delle indennità per i tecnici di radiologia, senza specificare né modalità né risorse economiche, ma escludendo di fatto dal provvedimento gli Oss, i tecnici di laboratorio e gli amministrativi.

Raccogliendo il malcontento di lavoratrici e lavoratori, Cgil Fp e Uil Fpl  hanno proclamato lo stato di agitazione degli operatori socio sanitari, dei tecnici di radiologia, dei tecnici di laboratorio e degli amministrativi e nei prossimi giorni sarà organizzato un “flash mob” davanti a tutti i pronto soccorso piemontesi con lo slogan “Siamo tutti Pronto Soccorso”. Inoltre, queta mattina (lunedì 19 gennaio) alle 10 presso la sala Bruno Buozzi della Uil Piemonte si terrà una conferenza stampa durante la quale le lavoratrici e i lavoratori dei pronto soccorso esporranno il disagio quotidiano, i pericoli di aggressione e i carichi di lavoro insostenibili, conseguenza della carenza di personale mai sanata da questa Giunta Regionale.

 

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