Si era piantato in mezzo alla stretta via Gandhi, tratto pedonale che collega piazza Santa Rosa e piazza Cavour a Savigliano, fumando una sigaretta e impedendo al tempo stesso il passaggio dell’auto dei Carabinieri in servizio notturno. “Ci aveva visti, ogni tanto si voltava verso di noi ma continuava a restare lì in mezzo fumando”, aveva riferito in aula uno dei due militari in pattuglia. Quando finalmente si scansò per cedere loro il passo, li insultò pesantemente. A quel punto i due Carabinieri scesero per chiedergli i documenti e lui si rifiutò opponendo anche resistenza al loro tentativo di farlo salire in auto per portarlo in caserma per l’identificazione. I problemi dei due militari in quella sera del 19 settembre 2021 non erano però finiti lì, perché intorno a loro si era creata una folla di persone da cui erano partiti insulti, sputi e lanci di bottiglie. “Gli avevamo detto che se ci avesse dato i documenti poi poteva andare, ma lui continuava a rifiutarsi; a un certo punto un uomo è salito sul tetto della nostra auto e poi mi è atterrato davanti provando a darmi un cazzotto, mi sono scansato ma intanto i due sono riusciti a fuggire in direzione dei giardinetti”. L’altro uomo (A. C., noto per altri precedenti) venne rintracciato a casa e la sua posizione è stata definita in un altro giudizio, mentre W. E. K. venne denunciato per violenza privata, avendo impedito il passaggio dell’auto dei Carabinieri, e per rifiuto a fornire le proprie generalità. All’uomo però non era stata contestata la resistenza a pubblico ufficiale, emersa invece durante la deposizione di uno dei due Carabinieri. L’udienza è stata quindi rinviata al 6 marzo per verificare un’eventuale richiesta da parte dell’accusa di contestazione suppletiva, dando così modo alla difesa dell’imputato di fare richiesta di riti alternativi.




