Chiude nuovamente i battenti la porta di valle “Segnavia” di Brossasco, ad un anno e mezzo dalla riapertura sotto le insegne della cooperativa di comunità Viso a Viso di Ostana: la struttura interromperà la sua attività a partire da lunedì 12 gennaio. Le motivazioni dell’interruzione anticipata dei rapporti tra il gestore e l’Unione montana valle Varaita non sono politiche, ma di natura esclusivamente economico-operativa: “Per il bene della cooperativa Viso a Viso e dei suoi soci lavoratori – spiega il presidente Federico Bernini in un comunicato – ci vediamo costretti a interrompere questa esperienza. Constatiamo che non esistono le condizioni necessarie per proseguire nella gestione di Segnavia e, per questo motivo, riteniamo opportuno interromperla. Questa scelta necessaria non rappresenta in alcun modo un passo indietro della cooperativa: continuiamo infatti a credere fermamente nelle politiche di territorio in grado di unire effettivamente le città e le valli intorno al Monviso, e continueremo a dare il nostro contributo in tal senso. Ribadiamo la nostra fiducia nel progetto Terres Monviso e nel ruolo delle porte di valle, come presidi, luoghi di produzione culturale e di accoglienza turistica, e siamo aperti a un confronto allargato sul loro futuro”. L’affidamento alla cooperativa Viso a Viso, per una durata decennale, con possibilità di proroga quinquennale, era arrivato ad agosto 2024, dopo un anno di stop e una gara andata deserta. “A partire da agosto 2024, inizio della nostra gestione – fa il punto Bernini – abbiamo avviato un ampio lavoro di mappatura del territorio, finalizzato a coinvolgere attivamente le realtà locali e promuovere la partecipazione degli attori territoriali. Questo processo è stato funzionale alla riattivazione della porta di valle Segnavia, a cui abbiamo cercato di restituire un ruolo territoriale centrale, sulla base dell’esperienza della gestione di Lou Pourtoun, centro civico e culturale di Ostana e della valle Po. Abbiamo puntato sull’organizzazione di un mercato contadino e artigiano delle terre del Monviso e sulla riorganizzazione del negozio, ribattezzato ‘Vert: bottega di montagna’. Abbiamo dato un nuovo volto al giardino e dato a Segnavia una nuova cucina, attivando una serie di iniziative per far vivere la porta di valle ai turisti e a chi abita tutto l’anno in valle. Abbiamo perseguito una collaborazione stretta con le guide del territorio e proposto esperienze all’aria aperta, e insieme alle Unioni montane delle valli Varaita e Po abbiamo rappresentato i territori al Festival dell’outdoor a Saluzzo, con ampia partecipazione di pubblico. Tuttavia, rileviamo che gli sforzi e gli investimenti messi in campo non hanno generato le condizioni di sostenibilità economica necessarie per garantire la continuità delle nostre attività in valle Varaita”.




