C’è anche il nome del sindaco di Ostana Giacomo Lombardo fra quelli che Montagna TV ha inserito quest’anno fra “I magnifici 50 della montagna 2025”.
Montagna TV è la principale piattaforma italiana dedicata interamente al mondo della montagna e dell’alpinismo, offrendo notizie, cronaca, approfondimenti, e storie su escursionismo, sport invernali, e temi ambientali legati all’ambiente montano.
Nella lista figurano persone che hanno compiuto imprese importanti, a volte incredibili, altre che hanno contribuito in modo consistente alla conoscenza e allo sviluppo del mondo che amiamo che arrivano da tutto il mondo.
Nell’elenco si incontrano in ordine sparso alpinisti e scrittori, free climber e rifugisti, trail runner e custodi dell’ambiente, musicisti e campioni di sport legati in diversa misura alla montagna.
Giacomo Lombardo è ideatore e protagonista di un progetto che ha ridato vita al “suo” paese. Da cinque abitanti nel 1985 all’attuale centinaio con una – promettente – età media di 37 anni. Come? Ne ha parlato in settembre in occasione del Festival di Sagron Mis dove ha presentato le linee guida del suo operato: “senso di appartenenza, apertura a culture ed esperienze diverse, blocco alle nuove costruzioni, eventi di ampio respiro”.
“Intanto la citazione andrebbe fatta a tutti gli amministratori che dal 1985 lavorano per ridare una dignità al paese. Purtroppo la politica che conta (tutti i partiti nessuno escluso) considera la montagna come un problema – ci dice Lombardo – e non come una possibile risorsa: sarebbe sufficiente che leggessero alcune riflessioni di don Milani. La montagna italiana è piena di persone che lavorano per tenerla in vita. Il problema è che sono isolati e in montagna abbiamo pochi voti e questa politica ragiona in termini di forza. Il recente documento del governo sulle aree interne dove si propone di accompagnarle ad una indolore morte ne è la prova. Gli articoli 3, 44 e 119 della nostra Costituzione sono roba da non considerare. Una dimostrazione di ignoranza politica e politica senza grandi obiettivi contro la quale l’opposizione non si è stracciata le vesti, segno che va bene per tutti. L’ ultima legge seria sulla montagna è la legge Carlotto del 1994, peraltro mai applicata… ”.





