Il bollettino valanghe dell’Arpa Piemonte per la giornata di oggi (lunedì 5 gennaio) raccomandano prudenza, registrando un grado di pericolo 3, cioè marcato. Il pericolo riguarda in particolare il territorio delle Valli Maira e Grana, Valli Varaita e Po, Valle Stura.
Gli accumuli di neve ventata devono essere valutati con attenzione soprattutto sui pendii ripidi esposti a nord est, est e sud est perchè possono subire un distacco soprattutto in seguito a un forte sovraccarico. I punti pericolosi si trovano nelle zone in prossimità delle creste come pure nelle conche, nei canaloni e dietro ai cambi di pendenza. Già un singolo appassionato di sport invernali può in alcuni punti provocare il distacco di valanghe. I rumori di “whum” e la formazione di fessure quando si calpesta la coltre di neve sono i tipici indizi di una debole struttura del manto nevoso.
Attenzione in particolare alle attività di fuoripista e di escursionismo. Negli ultimi giorni alle quote medie e alte si sono infatti formati accumuli di neve ventata facilmente distaccabili. La neve fresca dell’ultima settimana si è legata specialmente sui pendii esposti al sole. Sui pendii ombreggiati, all’interno del manto di neve vecchia si trovano strati fragili a grani grossi. Nell’ultima settimana sono state distaccate in seguito al passaggio di persone alcune valanghe di neve asciutta a lastroni di piccole e medie dimensioni.
Pericolo più moderato, grado 2, per le Valli del Monregalese, Valli Gesso e Vermenagna dove gli accumuli di neve ventata possono subire un distacco provocato specialmente sui pendii molto ripidi ombreggiati e per lo più alle quote medie e alte. Lungo il confine con la Francia, i punti pericolosi sono più frequenti e il pericolo superiore. Le valanghe possono in alcuni punti distaccarsi già in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali e raggiungere dimensioni medie.
Evitare le zone con rotture da scivolamento.






