Saranno celebrati oggi (lunedì 5 gennaio) alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di Spinetta, i funerali di Natale Carlotto, scomparso sabato 3 gennaio a 94 anni.
Nato a Ceva, in frazione San Bernardino, nel 1931, per oltre settant’anni Carlotto ha rappresentato un punto di riferimento per generazioni di agricoltori, ricoprendo ruoli di grande responsabilità con discrezione e competenza. Direttore della Coldiretti di Cuneo per 31 anni, dal 1960 al 1991, e Presidente della Federpensionati Nazionale Coldiretti dal 1995 al 2010, ha contribuito in modo determinante allo sviluppo dell’organizzazione sul territorio, rafforzandone la presenza, i servizi e il patrimonio. E’ stato deputato della Democrazia Cristiana dal 1976 al 198, poi senatore fino al 1994. Ventisei le leggi approvate su sua proposta, 63 sostenute, 374 gli atti interrogativi presentati durante i suoi mandati. Porta il suo nome la Legge sulla Montagna, promulgata il 31 gennaio 1994, un quadro normativo in cui si parla di fiscalità, condizioni di lavoro, contrasto alla desertificazione economica e sociale dei territori montani. Una norma costruita ascoltando i territori, frutto di anni di confronto con amministratori, comunità e realtà locali, che muoveva direttamente dall’articolo 44 della Costituzione, una legge “iconica”, rimasta in parte inattuata, ma ancora oggi straordinariamente attuale per visione e contenuti.
Fortemente legato alla storia del suo paese natale, si era interessato per Ceva e per il Cebano, la realizzazione della caserma forestale.
Negli ultimi anni aveva ricoperto il ruolo di presidente nazionale dei pensionati di Coldiretti e vicepresidente del comitato europeo anziani rurali.




