L’inconfondibile conformazione a cuore, formatasi cingendo un vecchio castagno, lo ha reso celebre e le foto che lo ritraggono fanno capolino su riviste e giornali, per una notorietà che ha varcato i confini locali.
Per la famiglia Garro che da sempre custodisce il glicine degli innamorati di via del Gavotto, tanta bellezza non poteva essere relegata al solo periodo primaverile, così in occasione del Natale, l’albero si veste di luce diventando simbolo silenzioso di incanto e di attesa.
Illuminato nelle sere natalizie, il glicine trasforma il gesto naturale della pianta che prospera seguendo il tempo e le stagioni, in un segno capace di fermare i passi.
Le luci ne disegnano i contorni e invitano chi passa a rallentare, a sostare, a lasciarsi sorprendere.
Per Cinzia Garro non si tratta di un’installazione artificiale, ma di un dialogo armonioso tra natura e luce, tra ciò che nasce spontaneamente e ciò che l’uomo sceglie di valorizzare.
In un periodo in cui tutto corre veloce, il cuore luminoso del glicine può trasformarsi in un luogo d’incontro.
Chiunque può fermarsi e scattare una fotografia, portando con sé un ricordo, un’immagine da condividere, un momento da custodire.
Un modo di raccontare il Natale attraverso un dettaglio che è diventato effigie del territorio.






