Nino Perino, guida alpina leggendaria della Valle Maira, è deceduto questa sera, 17 dicembre, nella RSA di Caraglio dove era ospite da un po’ di tempo. Era nato a Chiappera, nel 1944, e viveva ad Acceglio.
Figura carismatica dell’alpinismo cuneese, Perino fu la prima guida alpina e maestro di sci della Valle Maira, precursore di un turismo montano integrato con l’alpinismo. Negli anni Settanta diresse la scuola di sci di Limone Quota 1400 e partecipò a spedizioni extraeuropee, nel 1974, a quella organizzata per il centenario del Cai di Cuneo in Groenlandia. Per molti anni gestì il campeggio Campo Base di Chiappera e in quel periodo da vero innovatore, creò “Montagne senza frontiere”, la centrale prenotazioni telefonica per chi faceva trekking tra Italia e Francia prima dell’era internet. Nominato dal Cai, nel 2021 socio emerito del Soccorso Alpino: “riconoscimento per un socio che sia distinto in modo del tutto particolare per intensità, continuità, capacità e abilità della propria azione nelle complessive attività svolte a favore del Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico”, indica il regolamento generale.
“In tanti anni di impegno, sempre in prima fila – evidenziarono i membri della squadra del soccorso della valle – ha guidato e fatto crescere la stazione di Dronero dal punto di vista tecnico e morale, tramettendo e condividendo le capacità tecniche, organizzative ed umane. Sempre il primo ad arrivare, il primo a caricarsi lo zaino più pesante, ha coordinato e portato a termine centinaia gli interventi con professionalità, competenza e una grande umanità, forse burbera e severa, come sono severe le montagne e quelli che vi abitano. Dal 6 marzo 2019 ha dovuto lasciare la parte più operativa della squadra e del Corpo per raggiunti limiti di età, ma continua ad essere presente con i suoi preziosi consigli e suggerimenti, di alpinista profondo conoscitore della montagna. Grazie Nino da parte della tua squadra e di tutti i volontari che ti hanno conosciuto e hanno potuto imparare tanto da te”.




