Dopo l’atto del 1° ottobre, il 10 dicembre la Fondazione Ospedale Cuneo diventa proprietaria dell’ex Collegio dei Gesuiti. Un acquisto per il progetto Tomasini Campus, che insieme a una nuova Sala Ibrida e una mostra fotografica per raccontare la realtà dell’ospedale di Cuneo, è uno dei tre grandi interventi che la Fondazione lancia per il 2026, stilando nel contempo un bilancio dell’attività svolta negli ultimi dodici mesi.
“Il 2025 – spiega Silvia Merlo, presidente dell’istituzione – è stato un anno importantissimo, che ha visto il consolidamento della struttura interna della Fondazione e della sua metodologia di lavoro. Oggi la Fondazione può contare su un’organizzazione interna basata sull’impegno di quattro persone, di un consiglio di amministrazione e di un comitato scientifico, cui si affiancano consulenti, volontari e una rete sul territorio che ne supporta l’operato. È, quindi, un ente ben strutturato e anche il suo metodo di lavoro ormai è consolidato. Nel 2025 abbiamo così realizzato molteplici progetti, che seguivano sostanzialmente quattro filoni: in primis, la donazione di apparecchiature medico sanitarie di ultima generazione all’Azienda ospedaliera cuneese, in sinergia con la quale – questo mi preme sottolinearlo – abbiamo lavorato molto bene. In secondo luogo ci siamo prodigati per dare dignità a pazienti e familiari, nonché al personale medico ed infermieristico del nostro ospedale, attraverso interventi di umanizzazione di reparti, sale di attesa e del Centro Salute Donna. Il terzo filone è stato quello dell’attivazione di percorsi di cura alternativi, come la pet teraphy, che nel 2025 è stata proposta nel reparto di Psichiatria e che prossimamente verrà estesa anche alla Pediatria, alla Neuropsichiatria Infantile, alla Geriatria e alla Neurologia, e la musicoterapia, al momento avviata nella Terapia Intensiva Neonatale e in Pediatria, ma che si vorrebbe portare anche in Neuropsichiatria Infantile e in Psichiatria. Infine, il quarto fronte di intervento è stato il benessere del personale ospedaliero, per accrescere il quale sono state promosse specifiche iniziative grazie ai fondi del 5 per mille”.
Tra le novità: la creazione del “C-Lab” che sta per Community Lab, ossia un Laboratorio di Comunità costituito da giovani adulti ultratrentenni di varia formazione ed estrazione, guidati da Gianmarco Genta.
Accanto agli interventi “di ordinaria amministrazione” lungo le quattro direttrici suddette (acquisizione di apparecchiature medico sanitarie di ultima generazione; umanizzazione degli ambienti ospedalieri; iniziative a favore del benessere psico-fisico del personale del nosocomio cuneese; percorsi di cura alternativi), nel 2026 la Fondazione Ospedale Cuneo, sotto la direzione di Massimo Silumbra, perseguirà la realizzazione di tre grandi progetti: l’allestimento di una nuova Sala Ibrida; l’avvio dei lavori per la creazione del cosiddetto “Tomasini Campus” e l’apertura della mostra fotografica volta a celebrare l’eccellenza, non solo sanitaria e professionale, dell’ospedale cuneese.





